FONDERIE PISANO VERSO LA CHIUSURA, SOS DEI LAVORATORI

Ci sarà presso un nuovo incontro con il consorzio ASI per una verifica dei terreni con la partecipazione anche della prefettura di Salerno. E’ quanto ha assicurato il Comune di Salerno, rappresentato dal sindaco Vincenzo Napoli, dal presidente della Commissione ambiente Arturo Iannelli e l’assessore alle politiche ambientali, Massimiliano Natella, incontrando ieri i lavoratori delle Fonderie Pisano. Il confronto con i lavoratori si è svolta la presenza anche dei rappresentanti sindacali della Fiom Cgil e della rappresentanza sindacale dei lavoratori ed era stato richiesto dopo che si era sparsa la voce che l’attività produttiva venisse trasferita a Foggia. I vertici delle Fonderie di Fratte avevano, infatti, comunicato agli stessi lavoratori che, seppur intenzionati a portare avanti l’attività produttiva in De localizzandola in altre parti del territorio non avevano trovato supporto ad individuare delle zone idonee. Una questione che aveva fatto scattare l’allarme tra i lavoratori anche perché entro settembre 2026 si troveranno anche a dover far a meno degli ammortizzatori sociali. Si tratta, dunque, di individuare un percorso interi istituzionale a salvaguardia dei 100 posti di lavoro e di una produzione che è stata eccellenza per un territorio hanno fatto presente i lavoratori nel confronto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale. La nuova costruzione di uno stabilimento con nuovi impianti e tecnologie da avanguardia resta la soluzione garantita anche dall’azienda che si è detta pronta ad investire nel progetto pronto da anni e dunque si riparte da qui con l’impegno anche del Comune di Salerno ad individuare un nuovo sito con il supporto dell’ASI. Nel frattempo sul futuro delle Fonderie Pisano pende anche la decisione della regione sul rilascio della autorizzazione ambientale. La nuova normativa europea e i riscontri dell’assenza di alcuni parametri potrebbero infatti non portare alla concessione e quindi costringere di fatto le fonderie a chiudere.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro