La Salernitana ingaggia un altro centravanti. Si tratta di Juan Ignacio Molina, classe ’97, argentino di Rosario con passaporto italiano, che ha giocato in Eccellenza ed in D prima di essere messo sotto contratto dalla Vis Pesaro che lo ha poi prestato alla Spal e al Siracusa. Con i siciliani ha realizzato due reti nel girone di andata. La Salernitana lo ingaggia a titolo definitivo. Faggiano crede nelle sue potenzialità e ne apprezza la fame e la grinta. I numeri tra i professionisti non sono quelli di un attaccante che abbia il gol nel sangue, per cui Molina va considerato una sorta di vice Ferrari in un momento in cui la Salernitana spera ma non ha certezze circa il recupero di Inglese. Quello del difensore Cabianca dovrebbe completarsi entro una ventina di giorni, invece. In attacco la Salernitana ha provato ad ingaggiare Fischnaller che, però, ha scelto il Ravenna anche per ragioni familiari. Si cercano ancora uno o due elementi per rinforzare la prima linea e serve anche un innesto in mediana. Meazzi è in stand- by e si riparla di Emmanuel Gyabuaa, italo-ghanese del 2001, in prestito all’Avellino dall’Atalanta, club con cui ha esordito in A. La mezzala nata a Parma ha giocato anche con il Perugia e il Pescara, oltre che con l’Under 23 della Dea. In attacco, dunque, si cerca ancora qualche pedina, ma non si esclude che anche in difesa possa esserci qualche ulteriore innesto. La Salernitana deve fare ordine e chiarezza al suo interno. In avvio di stagione è stato dichiarato un obiettivo e, dopo un avvio incoraggiante, la squadra ha perso terreno ma soprattutto ha perso convinzione. La società ondeggia tra propositi di vittoria e la legittima attenzione ai conti. Non sempre chi più spende vince, ma è anche vero che non sempre spendendo meno si vince. E in fondo non è neanche un fatto economico se è vero che si stava trattando Chiricò come Cuppone che un esborso di un certo rilievo l’avrebbero comportato. Il nodo resta lo stesso: cosa vuol fare la proprietà, quale strada vuole davvero percorrere e per quale obiettivo reale. Da qui deriva tutto. Al momento, dall’esterno si percepisce confusione, ma potrebbe anche essere un caos che generi certezze più forti. I nomi non vincono i campionati, la programmazione fa crescere le società. Raffaele prepara la gara di domenica senza lo squalificato Carriero e col rientro di Golemic, ma restano le incertezze sul modulo e sugli interpreti. E anche questo ha un peso sul rendimento in calando della squadra.

