C’è chi lo legge come un atto di libertà per la città di Salerno e chi, invece, come la perdita di un ulteriore tassello di democrazia. Le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli sono l’argomento del giorno tra bar, piazze e lungomare. Una decisione nell’aria da giorni, ma che si è formalmente concretizzata ieri, aprendo un acceso dibattito tra i cittadini.
In molti auspicano un cambio di passo nell’amministrazione comunale, giudicata da alcuni troppo distante dai problemi quotidiani: una città percepita come più sporca, meno sicura e, secondo qualcuno, ormai allo sbando. Altri, invece, guardano con fiducia al futuro e al possibile passaggio “da Vincenzo a Vincenzo (De Luca)”, confidando in una nuova fase politica.
Ma non mancano le voci critiche, che invitano a una maggiore consapevolezza in vista delle prossime elezioni, affinché le scelte alle urne siano davvero ponderate. Sul piano politico, le dimissioni del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, esponente del Partito Democratico, fanno discutere anche e soprattutto tra gli esponenti del centrodestra, che puntano il dito contro una motivazione ufficiale definita del tutto di facciata. Napoli ha parlato genericamente di “condizioni politiche mutate” che, a suo dire, “impongono alcune riflessioni”, una spiegazione che non convince, che sarebbe invece legata al desiderio-scelta dell’ex governatore Vincenzo De Luca di tornare alla guida di Palazzo di Città.
Una vicenda ora che divide la città e riaccende il confronto politico, mentre Salerno si prepara ad affrontare una nuova e delicata fase del proprio futuro amministrativo.

