SOPRALLUOGO AL LICEO REGINA MARGHERITA DI SALERNO

Dopo l’incontro di ieri mattina  a Palazzo Sant’Agostino tra una delegazione di studenti del Liceo Statale Regina Margherita di Salerno, il vicepresidente della Provincia Giovanni Guzzo e il dirigente del settore Edilizia scolastica e Patrimonio Michele Lizio, nel pomeriggio di ieri è stato effettuato un sopralluogo presso l’istituto di Piazza Malta.

L’obiettivo è stato quello di verificare le numerose criticità segnalate dagli studenti: aule non utilizzabili a causa di infiltrazioni d’acqua, spazi inagibili e condizioni strutturali che rendono sempre più difficile la normale attività didattica a cui si aggiunge l’impianto di riscaldamento di vecchia data non funzionale che andrebbe sostituito.

La questione della fruibilità degli spazi al Regina Margherita si è riacceso dopo che l’istituto Genovesi – Da Vinci, che attualmente ospita cinque classi dello storico magistrale di Salerno e ne rivendica il rientro in possesso. Dopo il sopralluogo di ieri pomeriggio nella scuola il vice presidente della provincia Guzzo ha assunto l’impegno di recuperare almeno tre aule dalla confinante scuola Pirro mentre l’ing. Lizio si attiverà per sistemare altre due aule del plesso.

La comunità scolastica del Liceo Statale Regina Margherita, diretto dalla professoressa Angela Nappi, parla apertamente di un accanimento amministrativo nei confronti della scuola di via Cuomo. Da mesi, denunciano studenti, famiglie e docenti, si susseguono controlli ripetuti, promesse disattese e soluzioni annunciate ma mai concretizzate, mentre in altri istituti cittadini risultano disponibili spazi inutilizzati.

“Le aule individuate per la nostra scuola non esistono, si legge nella nota diffusa dalla comunità scolastica , e gli ambienti alternativi non sono mai stati consegnati. Eppure si continua a costruire una narrazione che tenta di giustificare l’ingiustificabile: colpire una scuola già in grave difficoltà, con oltre mille studenti, senza garantire il minimo indispensabile per il suo funzionamento”.

Il Regina Margherita conta oggi 1.020 studenti e 48 classi, molte delle quali articolate, e soffre da anni una cronica carenza di spazi. A ciò si aggiungono infiltrazioni d’acqua, riscaldamento inefficiente, una palestra ridotta, un cortile compromesso da una staccionata ritenuta arbitraria e locali inagibili mai sostituiti da alternative concrete.

A distanza di quattro mesi, la scuola si ritrova nuovamente esposta al rischio di uno sfratto esecutivo improvviso, definito “privo di reali motivazioni” e basato su dati ritenuti errati e su spazi mai effettivamente assegnati. Una situazione che, oltre a compromettere l’offerta formativa, solleva serie preoccupazioni in termini di sicurezza e tutela dell’incolumità degli studenti.

Autore dell'articolo: Barbara Albero