CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME, LA GDF RECUPERA OLTRE 3 MILIONI DI EURO

E’ di oltre tre milioni di euro il totale delle imposte regionali sulle concessioni demaniali recuperate con l’indagine della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla procura regionale della Corte dei conti della Campania.

L’attività investigativa, coordinata dai vice procuratori generali Gianluca Braghó e Davide Vitale, ha visto impegnati i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle concessioni rilasciate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un dato allarmante: il sistematico mancato versamento dell’addizionale regionale ai canoni demaniali marittimi da parte di tutti gli operatori economici titolari di concessioni nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

Un’imposta prevista dalla legge già dal 1970 e recepita dalla Regione Campania nel 1972, ma che per anni è stata ritenuta – erroneamente – non applicabile alle concessioni rilasciate dalle Autorità di Sistema Portuale.

Una lacuna normativa colmata nel 2025 con la legge regionale numero 13, che ha attribuito all’Autorità portuale il potere-dovere di accertare e riscuotere l’imposta.

L’Autorità di Sistema Portuale, sulla base delle risultanze investigative della fiamme gialle, ha quindi deciso di inviare 422 avvisi di messa in mora ai concessionari inadempienti chiedendo il pagamento dell’imposta e finora sono confluiti nelle casse regionali ben 3 milioni e 132mila euro.

Autore dell'articolo: Barbara Albero