Andare avanti dopo l’operazione effettuata ieri e garantire sicurezza a tutti i residenti del palazzo. È quanto sperano i cittadini che abitano in Piazza Alario uno, nell’edificio ieri interessato da un’operazione che ha visto impegnata la polizia municipale che ha portato a scoprire 19 extracomunitari residenti in unico appartamenti che attraverso la realizzazione di un muro abusivo era stato suddiviso in due unità dove il 19 cittadini di origine del Bangladesh vivevano in condizioni igieniche precarie. Sono stati proprio i residenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Da tempo avevano segnalato al proprietario dei due appartamenti che non vive nell’edificio che all’interno delle abitazioni c’erano più delle quattro persone che venivano dichiarate con i nomi presenti sulla cassetta della posta. Non era stato difficile per gli abitanti scoprire che erano molti di più: pacifici, brave persone, silenziosi ma avevano costretto gli altri residenti nel palazzo a convincere con la paura : alcuni hanno filmato scene inquietanti come quella di un camioncino che trasporta bombole di gpl che venivano utilizzate per cucinare. Molti erano arrivati anche a chiedere di limitare la preparazione del cibo solo in alcune fasce orarie perché la presenza di numerose persone veniva gestita all’interno degli appartamenti con turni anche per la cucina e di fatto significava avere odori e fumi per tutta la giornata nell’androne. La polizia municipale ieri ha trovato proprio anche le bombole di gpl, ma soprattutto ha riscontrato una serie di irregolarità compreso il fatto che gli inquilini pagavano singolarmente un canone di affitto per vivere nell’appartamento risultato di gran lunga superiore a quanto dichiarato dal proprietario degli appartamenti. Questa mattina il palazzo appare silenzioso, nessuno vuole parlare. Davanti a noi passano alcuni degli occupanti dell’appartamento dove erano stati sistemati letti e materassi in ogni stanza, anche con letti a castello. Nulla contro di loro continuano a dire i residenti, ma anche noi abbiamo diritto di vivere in sicurezza e tranquillità.

