FONDERIE PISANO, COUNT DOWN VERSO LA CHIUSURA: ULTIMO GRIDO DI ALLARME DEL COMITATO

In attesa del 18 febbraio, quando è in programma la seconda riunione della conferenza dei servizi chiamata a raccogliere i pareri e decidere sull’eventuale diniego del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale alle Fonderie Pisano non si ferma la battaglia del comitato Salute e Vita. La famiglia Pisano, proprietaria dell’industria, dovrà dimostrare di essere riuscita a ad adeguarsi alle BAT, ovvero le Best Available Techniques, le migliori soluzioni impiantistiche per garantire il più alto livello di protezione ambientale a costi sostenibili, riducendo le emissioni. In attesa, il Comitato ha deciso di non restare in silenzio e di fare pressioni sulla regione Campania che vede ora come assessore all’ambiente l’ex consigliera comunale Claudia Pecoraro che, da tempo, a Salerno era stata schierata a fianco del comitato.
Il presidente Lorenzo Forte questa mattina ha lanciato l’ennesimo grido di aiuto scrivendo di parlare a nome di tutti coloro che non riescono più a respirare. Secondo il presidente del comitato Salute e Vita nella zona che circonda a Fratte, in Viale degli etruschi, le fonderie Pisano, l’aria è diventata insostenibile.
“Dallo scorso giovedì 15 gennaio le Fonderie Pisano stanno lavorando a pieno ritmo, senza sosta, continuando in modo massivo a inquinare l’ambiente e quindi la salute di tuttə noi. L’aria è irrespirabile, l’odore acre entra nelle case, brucia gli occhi e la gola, costringe a chiudersi dentro come prigionierə.
Ogni giorno raccolgo telefonate e messaggi di dolore: persone stanche, esasperate, che mi dicono di non farcela più. Madri, padri, anzianə, bambinə. È devastante assistere a tutto questo ed è avvilente sapere che si continua a lucrare sulla vita delle persone, sacrificando salute e dignità.
Siamo stanchə, affamatə di aria pulita e di giustizia.
Spero con tutto me stesso che questa vicenda possa concludersi presto e in modo definitivo, perché qui si sta giocando con la vita di una comunità intera”. Questo è il grido di allarme, lanciato ancora una volta dal Comitato, che potrebbe essere anche l’ultimo. Ci sono infatti poche possibilità che le fonderie Pisano restino aperte. L’assessore Pecoraro si è già impegnata anche a verificare la possibilità di sostenere i dipendenti, circa 100, che ancora operano nell’industria salernitana, che, nel frattempo, avrebbe puntato su due nuove siti produttivi, Foggia ad Avellino per spostare l’attività di Salerno. Proprio ad Avellino di recente, una manifestazione dei cittadini ha fatto sapere di non gradire l’arrivo delle fonderie.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro