LAVORI STADIO ARECHI: DUBBI SUI TEMPI E RABBIA SOCIETA’ FUORI DAL PALATULIMIERI

Quali sono le risorse concretamente destinate alla copertura dei costi di circa 140 milioni relativi al ripristino dello stadio Arechi di Salerno? Quali sono i tempi previsti per l’avvio e il completamento degli stessi? È quanto ha chiesto, questa mattina, in un’ interrogazione al presidente della giunta regionale Roberto Fico, il consigliere regionale Roberto Celano, dando voce nel suo atto, alle perplessità e dubbi che stanno nutrendo i tifosi. Il cantiere infatti avviato il 21 novembre sembra essere fermo, mentre nel resto d’Italia e soprattutto nelle altre nove sedi candidate ad ospitare gli europei 2032 è corsa contro il tempo per l’adeguamento degli impianti sportivi, (lo stadio Arechi è citato in un articolo di Calcio e Finanza, di cui pubblichiamo la foto) anche alla luce delle nuove richieste del governo, come i tornelli elettronici. A domande specifiche sia il sindaco che l’ex presidente della regione Campania hanno parlato di adempimenti amministrativi. Come ricorda nell’interrogazione Celano il nodo centrale, avrebbe detto De Luca, riguarda le verifiche amministrative sulle fonti di finanziamento per osservazioni da parte delle autorità di controllo e che l’amministrazione comunale sarebbe già pronta a utilizzare altri fondi di coesione per portare avanti l’impianto. Alle preoccupazioni dei tifosi granata sui ritardi nell’intervento allo stadio Arechi, si aggiunge la rabbia e la delusione delle società sportive che dal 1 febbraio dovranno fare a meno anche del Palatulimieri di Salerno. Il palazzetto dovrà infatti essere abbattuto per fare spazio al nuovo campo Volpe chiamato a sostituire lo stadio Arechi in attesa del completamento dei lavori. Domani Giuseppe Giudice, presidente della società di pattinaggio roller Salerno ha convocato una conferenza stampa parlando di un atto di sciacallaggio contro la città ed i 200 tesserati, bambini, ragazzi e famiglie che vedono nello sport un’alternativa alla strada. Intere squadre di pattinaggio e hockey sarebbero infatti senza un luogo dove poter continuare le proprie attività.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro