SALERNITANA: PAGANO FA CHIAREZZA SULLA “S.C.I.” –

Il collocamento delle quote della Salernitana all’interno della Salerno Coast Investment, società di cui Danilo Iervolino è socio unico, non cambia lo scenario né altera gli assetti interni del club granata. La decisione dell’imprenditore di Palma Campania di far migrare il pacchetto azionario della Salernitana dalla Idi s.r.l. alla Salerno Coast Investment non è preludio a cambiamenti di sorta e questa mattina ha voluto ribadirlo l’ad Umberto Pagano, che ha scelto di farlo attraverso il suo profilo social proprio come aveva fatto per rispondere alla contestazione della tifoseria la scorsa settimana quando erano apparsi striscioni che chiamavano in causa il patron, Danilo Iervolino. “In merito alle ricostruzioni distorte circolate sull’assetto societario della U.S. Salernitana 1919, è doveroso smentire categoricamente ogni illazione priva di fondamento. La riorganizzazione delle quote non rappresenta alcun passo indietro, né propedeutico a un disimpegno: al contrario, si tratta di un rafforzamento pieno e strutturato della presenza della proprietà. La Salerno Coast Investment S.r.l. è interamente partecipata dal Dott. Danilo Iervolino, che resta l’unico e diretto riferimento della Salernitana. Chi diffonde scenari fantasiosi crea confusione con un obiettivo chiaro: destabilizzare l’ambiente, minare il clima e alimentare sospetti. Non ci riuscirà”. Non è ben chiaro a chi si riferisca Pagano, visto che da più parti è stato spiegato che il passaggio da una società all’altra di Danilo Iervolino non altera di fatto gli equilibri e la proprietà stessa del club granata. Il cda della neonata società è presieduto da Maurizio Milan ed il mandato dei componenti del cda è di durata triennale, ossia fino al 31 dicembre 2028. Solidità e progettualità per un futuro da protagonista: è questo il messaggio che veicola il club granata che, del resto, anche con le recenti operazioni di mercato ha dato prova di un cambio di passo e questo non può che far piacere a tutto l’ambiente.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto