SICUREZZA NEI LOCALI E PUBBLICI ESERCIZI , VERTICE IN PREFETTURA A SALERNO DOPO CRANS MONTANA

Rafforzare la prevenzione e i controlli su pubblici esercizi, locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo per garantire sicurezza e tutela della salute pubblica, Mai piu’ Crans Montana.  È questo l’obiettivo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto questa mattina  in Prefettura a Salerno, convocato alla luce dei tragici fatti accaduti in Svizzera dopo la circolare del Ministero dell’Interno che ha richiamato  Prefetture e amministrazioni a intensificare in chiave preventiva i controlli nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, con un’attenzione particolare alla prevenzione incendi, alla gestione dell’emergenza e delle vie di esodo, alla corrispondenza tra capienza autorizzata e affollamento reale, all’uso di fiamme libere e fuochi d’artificio, oltre che al rispetto delle norme amministrative e di sicurezza sul lavoro.

Il Prefetto Francesco Esposito ha richiamato l’esigenza di fare “un salto di qualità” nell’attività già in corso, valorizzando il protocollo d’intesa sottoscritto il 25 luglio scorso e puntando su un sistema di rete che coinvolga istituzioni, Comuni, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Forze dell’Ordine, Camera di Commercio e associazioni di categoria.

L’azione sarà duplice: prevenzione e repressione, ma anche sensibilizzazione degli esercenti verso una maggiore responsabilità e autoprotezione. I controlli saranno programmati da un gruppo di lavoro interistituzionale e articolati su tre livelli: verifiche delle singole componenti, controlli congiunti tra enti che già operano insieme (come Carabinieri e Ispettorato del Lavoro) e ispezioni coordinate con tutte le istituzioni coinvolte. Due gli ambiti principali: da un lato le attività soggette al parere delle Commissioni provinciali e comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, dall’altro bar, pub e ristoranti, per verificare che eventuali attività di intrattenimento non assumano carattere prevalente tale da richiedere autorizzazioni specifiche ai sensi del TULPS.

Autore dell'articolo: Barbara Albero