Nella mattinata odierna, presso la Casa Circondariale di Salerno, la Polizia Penitenziaria è intervenuta con prontezza riuscendo a neutralizzare e catturare un drone impiegato per l’introduzione illecita di sostanze e dispositivi all’interno dell’Istituto. Verso le ore 06:00, il Personale in servizio nel perimetro interno del penitenziario ha avvistato un drone che era in procinto di sganciare un pacco: il carico, legato a una lunga lenza, risultava impigliato sui tetti. Un Poliziotto, raggiunta la lenza, è riuscito a catturare il drone, impedendo l’ingresso del materiale illecito. Nel pacco “piovuto dal cielo” erano contenute droghe di diverse tipologie e telefoni cellulari. La vicenda non rappresenta purtroppo un episodio isolato: analoga circostanza si è verificata a Ferragosto, quando all’interno dell’Istituto è stato rinvenuto un drone con il suo carico di droga e cellulari. Come riferito dal Personale di Polizia Penitenziaria, gli avvistamenti di droni che “vanno e vengono” risultano numerosi. A rendere ancora più grave il quadro, si aggiunge un ulteriore fatto: in data 5 febbraio 2026, è stato segnalato il rinvenimento di sostanze stupefacenti – circa 100 grammi di hashish e circa 20 grammi di cocaina – all’interno di un deposito nel carcere in uso a detenuti lavoranti, i quali, per la tipologia di impiego, godrebbero di libertà di movimento. Sullo sfondo, permane una condizione strutturale che l’OSAPP denuncia da tempo: sovraffollamento e carenza di Personale. La Casa Circondariale di Salerno ospiterebbe infatti circa 600 detenuti a fronte di una capienza di 390, mentre la carenza organica della Polizia Penitenziaria sarebbe di circa 40 unità. Una combinazione che rende questa realtà tra le più critiche del Distretto campano. Il Segretario Generale OSAPP, dott. Leo Beneduci ha così incalzato sulla dinamica: “Quanto accaduto all’alba a Salerno conferma, ancora una volta, che siamo davanti a un salto di qualità ormai usuale nelle modalità di introduzione di droga e cellulari negli istituti. I droni sono ormai un ‘rischio consolidato’: sono diventati uno strumento operativo usato con continua facilità. E mentre la Polizia Penitenziaria fa miracoli con professionalità e coraggio, lo Stato non può continuare a lasciare i Reparti soli, con sovraffollamento fuori scala e organici insufficienti. Se in un Istituto con circa 600 detenuti rispetto ai 390 previsti mancano circa 40 unità di Polizia Penitenziaria, ogni servizio diventa emergenza e ogni emergenza diventa quotidianità. Non è più accettabile. Esprimo il pieno apprezzamento dell’OSAPP al Personale che, alle ore 06:00, ha avvistato il drone, intercettato il carico legato alla lunga lenza impigliata sui tetti e catturato il mezzo, impedendo l’ingresso di droghe di diverse tipologie e cellulari. È la dimostrazione di quanto sia alta l’attenzione operativa nonostante le difficoltà. Ma non basta l’eroismo: servono contromisure tecnologiche e organizzative immediate, un serio piano di rafforzamento degli organici, un sistema efficace di contrasto ai droni e una revisione delle condizioni operative che consentono, come emerge anche dal rinvenimento del 5 febbraio 2026, l’occultamento di stupefacenti in aree e depositi legati a circuiti di detenuti con maggiore libertà di movimento. L’OSAPP continuerà a denunciare questa situazione finché non arriveranno definitivamente risposte concrete.” L’OSAPP chiede interventi urgenti e strutturali per garantire sicurezza, legalità e tutela del Personale di Polizia Penitenziaria, prima che episodi come questi producano conseguenze ancora più gravi.

