“Il dissesto idrogeologico ha mostrato il suo volto più feroce nelle ultime settimane nel capoluogo. La linea dettata dal commissario prefettizio Vincenzo Panico lascia trasparire tutta l’intenzione di occuparsi dei veri problemi della città senza limitarsi all’ordinaria amministrazione. Si riparta dalla tutela del territorio istituendo una cabina di regia per monitorare il fenomeno”. Così l’avvocato e già consigliere comunale e presidente della Commissione Trasparenza Antonio Cammarota rilanciando l’allarme relativo al lungomare e alle numerose criticità emerse in città nelle ultime settimane tra cedimenti, crolli e voragini apertesi in strada. “L’unico modo di studiare i fenomeni e porre rimedio è mettere in rete competenze, tecniche ed operative, perchè la situazione non peggiori ulteriormente. Sul caso del lungomare gli atti della commissione trasparenza, che ha istruito la vicenda denunciandola e approfondendola nel corso di diverse sedute, parlano chiaro: occorre armonizzare il lavoro degli uffici comunali e immaginare un piano d’azione coordinato. L’allarme non è cessato: ogni giorno che passa, ogni mareggiata che sferza il lungomare rischia di peggiorare la situazione e complicare una situazione già evidentemente molto grave”. “Inoltre – conclude Cammarota – è opportuno fare una seria riflessione sui lavori che riguardano il ripascimento perché da approfondimenti che ho personalmente effettuato con un geologo emergerebbe un fattore di rischio che potrebbe essere stato accresciuto dai lavori in corso: in quella zona del lungomare potrebbero essersi convogliate tutte le correnti che normalmente si distribuiscono sulla costa, intanto interessata dagli interventi di protezione, determinando un effetto pompa che ha minato la stabilità di quell’area del lungomare. Per tutte queste ragioni è necessario non far passare altro tempo ed affrontare l’emergenza”

