La tregua di oggi, quando l’allerta arancione aveva fatto temere per il peggio, ha fatto tirare un primo sospiro di sollievo a Vietri sul Mare, dove si attendono gli esiti degli esami sismografi per capire se c’è ancora del terreno e della roccia che deve venire giù oppure se sarà possibile, nel più breve tempo possibile, aprire almeno una carreggiata del tratto chiuso del tutto al traffico della statale 163 amalfitana dopo la frana che ha colpito la frazione Madonna dell’Arco. La situazione resta seria come ha potuto costatare di persona anche l’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta che con l’assessore regionale allo sviluppo economico Fulvio Bonavitacola, ha compiuto un sopralluogo nel pomeriggio di ieri, incontrando il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone ed il presidente della conferenza dei sindaci della costiera amalfitana, Roberto Fortunato Della Monica che ieri mattina con gli enti e i rappresentanti dell’Anas erano stati ascoltati anche dal Prefetto di Salerno.” La regione Campania continuerà a garantire supporto costante ai sindaci e ai cittadini della costiera -ha avuto modo di ribadire l’assessore Zabatta -le cause dell’accaduto saranno approfondite non appena le condizioni meteo consentiranno la ripresa dei sopralluoghi e delle verifiche”. Sulla questione c’è da registrare questa mattina anche la presa di posizione dell’ordine dei geologi. Si tratta di un territorio fragile ha detto Lorenzo Benedetto, presidente dell’ordine della Campania: oltre il 78% del territorio è classificato a Vietri sul mare pericoloso ed il 40% della popolazione vive a rischio. Il presidente dell’ordine dei geologi ha ricordato il tragico evento alluvionale dell’ottobre del 1954 che colpì duramente il territorio Vietri causando oltre 100 vittime. La memoria di quegli eventi impone oggi un approccio ancora più rigoroso e consapevole.

