Quando a giugno bisognerà versare all’Avellino la somma pattuita per il riscatto di Facundo Lescano, Danilo Iervolino non rimpiangerà certo l’investimento sostenuto visto che il centravanti argentino anche al Lamberti ha timbrato il cartellino. Se il suo quarto sigillo in granata non ha portato i tre punti, non è solo per il mancato fischio dell’arbitro per lo sgambetto di Orlando a Molina nell’azione che ha poi prodotto il pari della Cavese al 90’. C’è stato tanto altro tra i due gol: la Salernitana avrebbe dovuto e potuto sferrare il colpo del ko, ma ha continuato ad avere l’atteggiamento delle ultime gare e si è abbassata troppo dopo aver sbloccato la partita facendo sì che gli avversari attaccassero con sempre maggiore foga e convinzione. E’ vero che Donnarumma non ha dovuto fare gli straordinari ma è pur vero che la squadra di Raffaele non ha mai mostrato i muscoli ed i cambi del tecnico non hanno sortito alcun effetto. A fine gara il disappunto per una vittoria sfumata alla fine ha portato ad un duro confronto negli spogliatoi tra ds ed allenatore. Faggiano ha chiesto conto a Raffaele di alcune scelte e l’allenatore ha risposto per le rime. Il tutto avveniva alla presenza dei calciatori. Insomma, non proprio una bella scena e per questo è arrivato il richiamo della proprietà che ieri ha valutato il da farsi e ha poi deciso di lasciare tutto invariato, imponendo una sorta di tregua ai due litiganti. Raffaele e Faggiano si sono parlati, chissà se si siano anche chiariti. E’ chiaro che il feeling tra i due sia ormai svanito e il rapporto fiduciario compromesso. Resta da capire se si andrà avanti davvero così fino alla fine o se sia solo questione di tempo per uno scossone che pareva scontato dopo la partita. Certo è che il derby di sabato sarà ricordato a lungo. Col passare delle giornate si capirà se sarà stato anche un momento di svolta oltre che di rottura.

