FONDERIE PISANO, PREAVVISO DI DINIEGO: AZIENDA VERSO LA CHIUSURA –

Le Fonderie Pisano non possono più produrre nel sito di via Dei Greci e dovranno chiudere. L’esito della conferenza dei servizi è chiaro: Arpac, Asl, Regione con la consulenza Università del Sannio, cioè tutti gli organi competenti hanno dato parere negativo al rilascio dell’Aia, autorizzazione di impatto ambientale che soprattutto non ha trovato risposte sui limiti imposti dalle bat per quanto riguarda le emissioni di diossina. Il Comune di Salerno seppur presente ha preferito non esprimersi, non avendo competenza sulle bat . Si chiude dunque con un preavviso di diniego la seconda riunione della conferenza dei servizi che si è svolta questa mattina presso la sede della regione Campania alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Claudia Pecoraro. Ora le Fonderie Pisano avranno 10 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni e poi la Regione dovrà definitivamente dire no. Ciro Pisano presente all’incontro è sembrato ormai rassegnato alla chiusura, pur se ha fatto intendere che quando arriverà il provvedimento definitivo si opporrà al Tar. Ma appare davanti agli occhi di tutti che è solo una questione di tempo per spegnere definitivamente gli altiforni delle stabilimento di via de Greci. Tant’è che la seconda questione sul tavolo degli enti è stata già quella di trovare una ricollocazione ai lavoratori. La regione Campania ha assicurato il massimo impegno anche in collaborazione con l’assessorato guidato da Angelica Saggese per individuare delle forme di aiuto, come per esempio un incentivo all’esodo. I lavoratori hanno atteso con un presidio Pacifico al di fuori dei cancelli della sede della regione Campania in via Clark a Salerno, l’esito della riunione, In compagnia, anche di Francesca D’elia, rappresentante della Fiom Cgil. La chiusura della Pisano è una sconfitta per tutti hanno detto sia i vertici delle fonderie che i lavoratori.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro