Si continua a giocare a tennis negli unici due campi ancora non inibiti alla pratica sportiva, nella struttura annessa al Pattinodromo di Torrione che come mostrano le recenti immagini realizzate con il drone continua a cedere pezzi a favore del mare. Anche ad occhio nudo fa sinceramente impressione la vicinanza dei campi e la presenza di ragazzi che si allenano con il pilone della pubblica illuminazione che pende sulle loro teste. Potrebbe cedere da un momento all’altro sotto la sollecitazione delle onde e del mare eppure nessuno sembra preoccuparsene. Le onde hanno scavato e continuano a scavare anche a sotto come testimonia il buco che ha sventrato i vicini Giardini di Asia e degli amici del mandorlo o dall’altra parte della costa quelle stesse onde che hanno mangiato del tutto la spiaggia nei pressi della foce del fiume Irno e che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza degli stabilimenti balneari. La distanza tra il pilone e quel che resta della struttura è davvero minima e forse varrebbe la pena intervenire prima che sia troppo tardi.

