«Un luogo che sia continuità per i giovani». Con queste parole il papà di Michele Avella ha affidato alla comunità il senso più profondo dell’intitolazione. L’Assistente della Polizia di Stato, scomparso prematuramente a 36 anni l’11 febbraio 2022 in un incidente stradale mentre prestava servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino, perse la vita a bordo della sua moto in via Arti e Mestieri.
L’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni ha deciso di intitolare la villetta di San Pietro, antistante il campo sportivo, all’agente, trasformando uno spazio frequentato ogni giorno da bambini e ragazzi in un presidio di memoria e di valori.
È stata la piccola Giulia, stretta tra le braccia del Questore Giancarlo Conticchio, a scoprire la targa dedicata al papà. Accanto a lei il Prefetto Francesco Esposito, il Sindaco Vincenzo Servalli, i familiari e numerose autorità civili e militari.
Una cerimonia composta e partecipata, organizzata dalla Questura di Salerno insieme all’Amministrazione comunale, dopo il parere favorevole della Commissione toponomastica.
Dopo lo scoprimento della targa, la benedizione è stata impartita da don Beniamino D’Arco, vicario dell’Arcivescovo Orazio Soricelli.
Michele Avella era nato il 13 febbraio 1986 a Cava de’ Tirreni, figlio di Aniello e di Maria Angela Perrotti. Si arruolò in Polizia il 30 dicembre 2011, dopo aver prestato servizio nell’Esercito per circa sei anni. Dopo aver frequentato il corso di formazione alla Scuola per Allievi Agenti di Alessandria venne assegnato alla Sottosezione Polizia Stradale di Pian del Voglio – San Benedetto Val di Sambro (BO). Trasferito nel 2014 al Reparto Mobile di Bologna, si distinse per impegno e dedizione, ottenendo anche un attestato di “LODE” per i meritevoli servizi prestati. L’11 febbraio 2022, mentre si recava al Commissariato di Cava de’Tirreni, dove era stato temporaneamente aggregato, rimase coinvolto in un incidente stradale in seguito al quale perse la vita, lasciando la giovane moglie e una bambina piccola. Fu nominato, per scrutinio, Assistente della Polizia di Stato.
«Michele era un ragazzo di grande generosità – ha ricordato il sindaco Servalli – solare, impegnato nel lavoro e nel sociale, con un forte senso di appartenenza alla comunità. Questa villa sarà per i più giovani un esempio di vita e di dedizione al dovere».
Il Questore Conticchio, nel suo intervento, ha ricordato la figura di Avella, che nel corso della sua breve esistenza ha dato alta testimonianza di valore morale, amato e stimato da tutti per il profondo senso del dovere, per il suo altruismo e per la difesa dei più deboli. Nella sua città natale, grazie alla sensibilità del Sindaco e dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, gli è stato reso il dovuto omaggio a testimonianza del servizio a difesa dei valori umani e per aver agito con sensibilità, giustizia e rettitudine. Anche il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha voluto testimoniare la sua vicinanza all’iniziativa facendo pervenire una lettera nella quale ha ricordato come “le storie di coloro che hanno scelto di indossare la nostra divisa a costo del rischio e dei sacrifici, sono per noi fonte di ispirazione e concreto esempio per affrontare ogni giorno il servizio con coraggio, impegno e dedizione”.

