“Il lavoro è un dovere, lo stipendio è un diritto. Vergogna! ”. È uno dei messaggi comparsi sugli striscioni esposti questa mattina dalle lavoratrici e dai lavoratori di Villa Alba, con sede a Cava de’ Tirreni, e del Centro di Riabilitazione Montesano di Roccapiemonte, scesi in presidio per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.
La manifestazione si è svolta dinanzi alla struttura di Roccapiemonte della Casa di Cura e Riabilitazione Villa Montesano. Presenti i responsabili provinciali di categoria: Angelo Di Giacomo per la CGIL FP e Wanda Chianese per la UIL FPL, che hanno chiesto con forza un’immediata chiarezza sulla situazione retributiva e il pagamento delle spettanze arretrate.
Le due strutture fanno capo al gruppo Silba, lo stesso che gestisce anche Villa Silvia, dove però , a differenza di quanto accade a Cava e Roccapiemonte, gli stipendi vengono regolarmente corrisposti. Una disparità che i sindacati definiscono inaccettabile e che solleva interrogativi sulla gestione delle risorse.
Secondo le organizzazioni sindacali, le prestazioni risultano regolarmente riconosciute e pagate dall’ASL competente. “Il diritto allo stipendio non è negoziabile”, hanno ribadito questa mattina CGIL FP e UIL FPL, rappresentati da Angelo Di Giacomo e Wanda Chianese chiedendo l’intervento delle istituzioni affinché venga tutelata la dignità di chi ogni giorno assicura servizi fondamentali di cura, assistenza e riabilitazione.

