A meno di una settimana dalla giornata che celebra la donna è l’Inps attraverso la presentazione del rendiconto di genere 2025 ad accendere una riflessione sul quadro articolato e aggiornato delle condizioni delle donne nella provincia di Salerno attraverso l’analisi dei dati disponibili che rappresentano le opportunità e le criticità emerse nei diversi contesti sociali ed economici. Il rendiconto sociale, presentato oggi dalla direttrice dell’Inps di Salerno, Giovanna Baldi, evidenzia e conferma la condizione di svantaggio delle donne. Nel 2024 Nonostante per Numero sia diplomate che laureate hanno superato gli uomini, solo il 50,9% delle donne è occupata rispetto all’analoga fascia maschile che raggiunge una percentuale superiore al 77%. Nel 2024 le assunzioni per le donne si fermano a 39,38% e resta tra i punti fondamentali il gap retributivo. Le donne si trovano ancora oggi con stipendi inferiori di oltre 20 punti percentuali con alcuni settori più colpiti di altri come quello delle attività artistiche sportive di intrattenimento, dove la differenza arriva al 40,99% le politiche di supporto sociale giocano un ruolo fondamentale nel favorire un equilibrio tra impegni lavorativi e responsabilità familiari, tuttavia, persistono disparità di genere nella suddivisione dei compiti di curia e nell’accesso ai servizi per la prima infanzia i dati sui congedi confermano: in campagna le donne hanno utilizzato 719.000 giornate di congedo mentre gli uomini appena 146.000 la violenza di genere aggiunta ai dati finora esposti disegna poi un quadro ancora più complicato. Le informazioni ottenute dal report della polizia di Stato hanno infatti rivelato un aumento delle segnalazioni dei reati spia danno delle donne con conseguenze che condizionano l’intero percorso di vita.

