La tradizione batte l’algoritmo: al Parco del Mercatello torna il rito del venerdì di Quaresima con la Fiera del crocifisso. Una distesa di venditori ambulanti che nell’era del “click and collect”, dove i colossi dell’e-commerce come Amazon e Shein promettono di consegnare qualsiasi desiderio sulla soglia di casa in poche ore, conquista clienti e resiste, imperterrita, alle leggi del mercato digitale. È il fascino della tradizione, l’appuntamento con la fiera del Crocifisso che da anni ha trovato, dopo una serie di destinazioni diverse , la sua location ideale nell’anello viario che circonda il Parco, a pochi passi anche dalla stazione della Metropolitana. Il mercato del venerdì di marzo, l’appuntamento che da oggi e per tutto il mese trasforma l’area circostante il Parco del Mercatello nel cuore pulsante della tradizione pre-pasquale, è nata in passato per presentare le novità del mercato. Non è solo una questione di acquisti, o di prezzi convenienti ma di identità. Mentre gli algoritmi suggeriscono prodotti basandosi sulle nostre ricerche passate, le bancarelle installate nell’area che circonda il parco del Mercatello offrono l’imprevedibile: il profumo intenso delle “castagne del prete”, i colori vivaci dei tessuti, l’oggettistica più disparata e i prodotti tipici della nostra terra. Il richiamo è fortissimo e non si limita ai residenti della zona orientale. Ogni venerdì mattina, cittadini provenienti da tutta la provincia si riversano tra i viali per quella che è, a tutti gli effetti, una passeggiata collettiva tra i ricordi.

