La terza vittoria consecutiva per la Salernitana è arrivata in rimonta e di misura come nel dna stagionale di una squadra che raramente ha dominato l’avversario. Però, c’è stato carattere, c’è stata capacità di soffrire e grande attenzione nel mantenere l’equilibrio dinanzi ad un Team Altamura ben messo in campo che ha sopperito con intensità ed organizzazione all’espulsione di Curcio. In quel momento gli ospiti erano in vantaggio di un gol e non avevano concesso molto alla Salernitana. Il contatto non volontario ma pericoloso tra la scarpa dell’attaccante ospite e la testa di Golemic, che ha rimediato dieci punti di sutura, ha indotto l’arbitro ad estrarre il rosso e questo ha cambiato la partita. Cosmi ha inserito Longobardi, ridisegnando la difesa con Matino perfettamente a suo agio da centrale e Cabianca autoritario nel ruolo di marcatore destro con licenza di avanzare. In mediana luci ed ombre dal trio Tascone, che ha stampato la traversa di testa, Capomaggio e Di Vico. Il 2007 non giocava titolare dalla gara di andata con i pugliesi e aveva racimolato solo tre minuti contro l’Atalanta Under 23 a gennaio tanto da essere nuovamente aggregato alla formazione primavera. Dopo un inizio timido, è stato più nel vivo del gioco nella ripresa quando ha gestito più palloni, complice anche il calo fisico degli avversari, che erano in dieci. Sarà un’opzione importante per Cosmi nel finale di stagione in cui bisognerà avere sempre forze fresche a disposizione. Ieri mancava per squalifica Carriero, che salterà anche Potenza, De Boer è rimasto in panca e Gyabuaa, non al meglio, è entrato solo nel finale. Il nodo resta la fluidità della manovra. La Salernitana ha girato palla lentamente e questo ha permesso agli ospiti di reggere, sebbene in dieci, fino al rigore nel finale del primo tempo che Lescano ha trasformato alla perfezione. Bravo Matino a farsi valere di testa, inducendo Mbaye alla parata illegale. Nella ripresa i cambi hanno dato un pizzico di vivacità in più. Con Ferraris e Ferrari la Salernitana ha comunque creato i presupposti per dare più noia alla difesa pugliese, piegata, però, solo dall’arcobaleno di Anastasio che ha illuminato il cielo di un Arechi non gremitissimo e peraltro sferzato dalla pioggia. La partita era cominciata anche in ritardo per un guasto al sistema Fvs, entrato in funzione dopo una decina di minuti dal fischio di inizio. La vittoria è importante, mantenere il terzo posto anche, ma aver ricucito lo strappo con la curva è per la squadra la cosa più importante. Se non pace, almeno tregua. E di questi tempi è già tanto visto ciò che accade nel mondo. Servirà sempre il massimo impegno e quel qualcosa in più per essere all’altezza delle aspettative dei tifosi.

