ILARDI ROMPE IL SILENZIO, BASTA FALSITÀ SUL PORTICCIOLO DI PASTENA –

Definisce “offensive e pretestuose” le accuse rivolte alla sua famiglia, respingendo etichette come speculatori o abusivisti e sostenendo che, al contrario, dietro alcune proteste si celerebbero interessi legati a occupazioni abusive di aree demaniali. L’ing. Antonio Ilardi  in qualità Il Presidente del Cda  della società Polo Nautico questa mattina con un lungo post su Fb ha rotto il silenzio sul progetto del porticciolo di Pastena, intervenendo nel dibattito che negli ultimi mesi ha acceso lo scontro tra sostenitori e contrari.

Ilardi ha chiarito  che il progetto ha alle spalle oltre dieci anni di iter autorizzativo, con tutti i pareri favorevoli già ottenuti e ricorsi respinti fino al Presidente della Repubblica. Smentisce poi una serie di punti contestati: non si tratterebbe di un’opera privata ma pubblica, non verrebbero sottratti spazi ai cittadini, bensì creati oltre 33mila metri quadrati di aree pubbliche tra piazze, lungomare e percorsi pedonali, tutti accessibili.

Rivendica inoltre il ruolo della sua famiglia nello sviluppo turistico della zona, a partire dal Polo Nautico, che avrebbe generato occupazione, servizi e indotto economico per il quartiere.

Il nuovo porto, secondo Ilardi, porterebbe centinaia di posti di lavoro, più vivibilità e protezione dalle mareggiate, oltre a nuove opportunità turistiche. Pur riconoscendo la complessità e i rischi dell’investimento, Ilardi ribadisce che si tratta di una svolta strategica per l’area orientale di Salerno.

Autore dell'articolo: Barbara Albero