MORTE SUL LAVORO, IL DOLORE E LA RABBIA DEI COLLEGHI DI CIRO –

Occhi rossi, le lacrime e la forza di far uscire la voce per raccontare chi era Ciro Di Martino, fino a ieri un collega stimato, un lavoratore pronto a rispondere con entusiasmo anche a momenti difficili a non abbattersi. Così colleghi di lavoro, dell’ ovattificio Fortunato descrivono quella che per il territorio della provincia di Salerno e l’ennesima vittima di una morte sul lavoro. Oggi i 40 operai dell’azienda hanno chiesto che l’impianto, situato nella zona industriale di Bellizzi ai confini con Montecorvino Rovella che produce imbottiture per reti materassi, cuscini e giubbini, ed ha brevettato una speciale pellicola che si usa anche per l’asfalto stradale, hanno chiesto di fermare completamente l’impianto non solo per il sequestro della parte interessata dall’incidente in cui alle 13 di ieri ha perso la vita Ciro Di Martino. Un atto di rispetto per il lavoratore che viene descritto dai colleghi come una persona oculata attenta, sempre disponibile e armato di entusiasmo per la vita e per il lavoro. Lo stesso entusiasmo che ieri probabilmente l’ha spinto a compiere una manovra errata nei pressi della impilatrice, dove durante un cambio di produzione Ciro si è forse accorto di un foglio ancora all’interno della linea e ha cercato di toglierlo via mentre il macchinario è andato avanti trascinandolo su in alto e finendo per schiacciarlo.  Sarà un’indagine affidata ai carabinieri della compagnia di Battipaglia a chiarire le dinamiche di quanto accaduto. Intanto i colleghi di Ciro, un’idea se la sono fatta.  Parlano di una distrazione ma ci tengono ad evidenziare che possono esserci condizioni di lavoro di stress alla base di incidenti come questi che per l’ovattificio Fortunato è certamente il più grave ma non il primo. Giuseppe Cantelmo, uno degli operai racconta infatti di almeno altri tre episodi, per fortuna meno gravi che si sono verificati nell’azienda.
Questa mattina, davanti ai cancelli della Fabbrica, anche una delegazione regionale  della Femca Cisl il sindacato ha ancora una volta chiesto che quanto accaduto sia  l’opportunità una volta per tutte per porre la sicurezza al centro delle politiche del lavoro.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro