FUTURO FONDERIE PISANO: ECCO COSA PENSANO I CANDIDATI A SINDACO DI SALERNO –

Com’era facile prevedere, la vertenza Fonderie Pisano entra inevitabilmente nella campagna elettorale per le elezioni amministrative. In linea di massima per tutti i candidati vale lo stesso principio: salvaguardare l’occupazione e allo stesso tempo tutelare la salute dei cittadini. Occorre spingere i Pisano a presentare un piano industriale che ancora non c’è basato su investimenti e tecnologie moderne e non inquinanti, ma certamente lontano dai centri abitati è la posizione espressa da Vincenzo De Luca. Commentando l’esito della riunione che si è svolta ieri presso la regione Campania, Franco Massimo Lanocita, candidato del M5S e legale del comitato Salute e vita che si è battuto per la chiusura del sito, ha parlato di una svolta. Oggi si apre una fase nuova la dicotomia tra salute e lavoro va risolta mettendo insieme questi due valori ma sicuramente passa attraverso la localizzazione in un altro sito idoneo con una fonderia alimentata con combustibili non inquinanti. Lanocita chiede al Comune di fare la sua parte, abbassando le tasse comunali nei confronti dei dipendenti residenti a Salerno, i quali oggi restano fuori dal processo produttivo e accompagnandoli fino a quando non saranno riassorbiti nel nuovo impianto.
Chiede di tutelare due valori costituzionalmente già garantiti, ovvero il lavoro e la salute dei cittadini il professore Gherardo Maria Marenghi, candidato del centrodestra per il quale bisogna insistere a trovare una soluzione che tuteli il diritto  dell’attività imprenditoriale e tuteli la salute dei cittadini. Marenghi chiede però di aspettare perché sarà fondamentale la decisione del tribunale amministrativo, attesa il prossimo 15 aprile, che dovrà pronunciarsi sul ricorso dei proprietari verso la decisione della regione Campania di rigettare l’autorizzazione integrata ambientale.
“Leggo dell’esito della riunione e mi sembra la solita aria fritta” ha invece commentato Armando Zambrano, candidato a sindaco di Salerno, parlando di un Ilva salernitana. Per Zambrano, inoltre, toccherà all’industria il piano di delocalizzazione mentre il Comune dovrà investire in idee ed interventi per riqualificare l’intera area.
Mette invece al primo posto la salute dei cittadini e dei residenti, il candidato a Sindaco di Salerno Migliore Alessandro Turchi che non nasconde preoccupazioni sul futuro dei lavoratori, visto che potrà essere garantito da una delocalizzazione che appare però lontana. Al primo posto, invece la tutela dei posti di lavoro per il candidato a Sindaco di Dimensione Bandecchi, Mimmo Ventura che nel rispetto delle decisioni della giustizia critica chi non si è occupato prima di salvaguardare e tutelare il posto di lavoro dei dipendenti che oggi sono mandati al massacro.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro