E-MOTION EXPO GREEN AL NEXT DI PAESTUM PER RIDISEGNARE ENERGIA E MOBILITÀ –

Mobilità elettrica e sostenibile, nuove auto e flotte aziendali, e-bike, infrastrutture di ricarica, smart mobility, ma anche energie rinnovabili per imprese, territori e comunità energetiche: dal fotovoltaico all’eolico, fino all’agrivoltaico e alle soluzioni green per la casa.

Sono questi i temi al centro di E-Motion Expo Green, una delle fiere più importanti del Centro-Sud Italia, inaugurata ieri mattina a Capaccio Paestum, in programma fino a domani nella suggestiva cornice del NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio. Un polo fieristico di grande valore, nato dalla riqualificazione dello storico Tabacchificio,  oggi esempio di archeologia industriale immerso nel verde del Borgo Cafasso, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum.

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Un evento che si conferma punto di riferimento per la transizione energetica, ideato e promosso da Massimo Pellegrino, CEO e founder della manifestazione. Quasi 29mila metri quadrati di spazi, tra aree coperte, giardini ed esterni, con ingresso e parcheggio gratuiti per i visitatori.

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Il “green” non è solo una scelta ambientale, ma anche economica e strategica. Puntare su un sistema energetico pulito e diversificato significa ridurre l’impatto delle crisi globali e rafforzare la sicurezza energetica.

E-Motion Expo Green, in collaborazione con Deutsche Bank Easy e con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Salerno, vede la partecipazione della Regione Campania, degli ordini professionali e delle principali associazioni di categoria. L’obiettivo è chiaro: creare un confronto concreto sulle opportunità economiche, occupazionali ed energetiche offerte dalla transizione.

“Per essere davvero green bisogna progettare e pianificare”, ha dichiarato il professor Vincenzo Galdi dell’Università di Salerno. “Il clima sta cambiando e servono politiche adeguate. La sostenibilità passa dalla decarbonizzazione e da competenze tecniche e ingegneristiche: consumare meglio, recuperare energia e puntare su una mobilità sempre più sostenibile”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero