Serviranno non meno di venti giorni per redigere il regolamento attuativo della delibera con cui il Commissario Straordinario Vincenzo Panico ha dato il via libera alla rottamazione delle cartelle esattoriali non pagate. Un tempo tecnico necessario, che tuttavia non garantisce — almeno per ora — che la gestione commissariale riesca a portare la misura alla piena operatività entro la sua durata.
Nel frattempo, alla luce delle numerose richieste di chiarimenti e delle polemiche sorte nei giorni successivi alla delibera, il Commissario Panico e il sub‑Commissario Antonetti, delegato al bilancio, hanno ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni per rassicurare i cittadini e chiarire la portata del provvedimento.
La rottamazione riguarda entrate tributarie e patrimoniali affidate alla riscossione entro il 31 maggio 2023 e mai incassate, in molti casi risalenti addirittura agli anni Duemila. Si tratta, spiegano Panico e Antonetti, di crediti che il Comune non ritiene più realisticamente recuperabili e che, proprio per questo, non incidono sul bilancio attuale.
La definizione agevolata consentirà ai cittadini non in regola di saldare solo la sorte capitale, beneficiando dell’esclusione o della riduzione di interessi e sanzioni. Una misura che, secondo la gestione commissariale, può favorire un rientro almeno parziale di somme che, diversamente, resterebbero definitivamente non esigibili.
Nel rispetto della giustizia sociale e di chi paga regolarmente le tasse, i Commissari hanno anche chiarito che la la rottamazione non blocca in alcun modo le attività di recupero coattivo già avviate. Chi non aderirà alla definizione agevolata continuerà a essere destinatario delle procedure esecutive previste dalla legge.

