Nelle gare di andata del primo turno dei playoff nazionali nessuna delle teste di serie ha steccato. Non c’è stata nessuna vittoria interna ed anzi tre gare si sono concluse con altrettante vittorie esterne. Il Potenza ha vinto 3-0 a Campobasso, il Renate ha gelato il Casarano passando per 2-0 in casa dei pugliesi, mentre la Salernitana ha dominato per un’ora abbondante la Casertana per poi subirne la rabbiosa rimonta nel finale. Il quadro dell’andata è completato dai pareggi con gol tra Pianese e Lecco e tra Cittadella e Ravenna. La gara del Pinto è stata approcciata benissimo dalla Salernitana. Solida mentalmente, lucida tatticamente, la squadra di Cosmi ha fatto emergere la sua grande qualità offensiva e qui c’è tutta l’esperienza dell’uomo del fiume che ha allargato le torri ed ha lasciato il corridoio centrale a disposizione di Ferraris che ha ricevuto spesso palla con la faccia già rivolta all’area di rigore avversario ed è stato letale. Lescano e Ferrari hanno realizzato due gol da autentici frombolieri, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. De Boer è salito in cattedra a centrocampo, Cabianca ha spinto con efficacia a destra e la difesa ha retto bene. Fino al tre a zero la Salernitana è stata perfetta. Poi la Casertana ha tentato il tutto per tutto e con i cambi effettuati Coppitelli ha riaperto la gara. Proia ha confermato di essere un centrocampista col fiuto del gol e Kallon ha creato più di qualche problema con le sue serpentine. Suo l’assist per la girata di Butic che ha preso il tempo ai difensori e ha beffato Donnarumma, attento nel finale sul tiro insidioso di Llano. Ora testa al ritorno di mercoledì in un Arechi che si annuncia gremito e carico. La Salernitana non dovrà fare calcoli, ma giocare fino alla fine con l’attenzione e la qualità dei primi settanta minuti di ieri sera al Pinto.

