CAPORALATO E LAVORO NERO: NASCE IN PREFETTURA UN OSSERVATORIO

Per affrontare il lavoro sommerso in agricoltura sarà istituito in Prefettura un Osservatorio dedicato, incaricato di analizzare indicatori specifici. È una delle soluzioni emerse nel corso di un incontro che si è svolto Alla presenza anche dell’assessore al lavoro alla formazione della regione Campania Angelica Saggese.al centro del confronto promosso dal prefetto Francesco Esposito i temi il caporalato e lavoro nero contro il quale è stato anche proposto di istituire un tavolo permanente per coordinare i controlli congiunti ed evitare sovrapposizioni tra Forze dell’ordine e Ispettorato.
Il Prefetto ha richiamato l’attenzione su un fenomeno che coinvolge comparti strategici come agricoltura, edilizia, logistica e servizi, definendolo una minaccia ai diritti dei lavoratori e allo sviluppo economico sano del territorio. Da qui la necessità di rafforzare vigilanza, prevenzione e collaborazione tra istituzioni, imprese e parti sociali.Durante la riunione sono state evidenziate le difficoltà nell’individuare i casi di sfruttamento e la scarsa emersione delle segnalazioni.
Un focus particolare ha riguardato i lavoratori stranieri, spesso vittime di sfruttamento e definiti “invisibili”, con ricadute sociali ed economiche e forme di concorrenza sleale verso le imprese che rispettano le regole.
Inail e Asl hanno presentato i dati provinciali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: in calo gli infortuni non mortali tra il 2023 e il 2025, mentre nel 2025 si registra un aumento degli incidenti mortali.
L’assessore Saggese ha ribadito l’importanza della formazione come strumento di prevenzione, mentre dal tavolo è arrivata la proposta di realizzare un vademecum con tutte le tutele previste dall’ordinamento, da diffondere attraverso la rete istituzionale e le associazioni di categoria.
In chiusura, il Prefetto Francesco Esposito ha richiamato la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni, imprese e società civile: “Solo insieme possiamo combattere questa battaglia di civiltà, puntando non solo sulla repressione ma soprattutto sulla prevenzione “.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro