SALERNO E GLI ULTRAS PIANGONO MATTEO –

Le parole di don Roberto Faccenda, lo striscione ultras della Nuova Guardia e gli occhi di Matteo posati in un altro sguardo, dopo l’autorizzazione della madre del giovane alla donazione degli organi. Dal palco dello stadio Vestuti durante la festa dell’appartenenza organizzata ieri sera dall’Ums il ricordo di Matteo Petti, in una giornata che doveva essere di festa e gioia e si è trasformata in un incubo. A fare appello ai giovani nel ricordo del sedicenne che ha perso la vita all’alba di ieri dopo un incidente stradale avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì è stato l’ex capitano granata che ci ha tenuto particolarmente a stringersi nell’abbraccio alla famiglia “che conosco personalmente – ha detto – giocavo con il papà di Matteo che anche lui non c’è più: dico ai giovani di prestare sempre attenzione”. Un giovanissimo tifoso amato e conosciuto in città. Su quello striscione posizionato a Pastena un messaggio d’amore: “Continua a brillare tra le stelle – si legge – ciao Matteo”. Intanto la salma è stata sottoposta a sequestro in attesa delle indagini che dovranno chiarire la dinamica di quanto accaduto con il supporto delle immagini del sistema di videosorveglianza anche degli esercizi commerciali della zona e lungo la carreggiata dove è avvenuto lo scontro fatale con l’auto in sosta. Questa mattina quasi nessuno aveva voglia di commentare l’episodio ma in parte alcuni hanno chiesto di accendere i riflettori sulla zona dove durante le ore serali e notturne “sembra di essere su una pista di formula 1 – dice qualche commerciante – spesso abbiamo paura, corrono a velocità folle e soprattutto di notte non esistono freni”. Dunque, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche la velocità sostenuta con cui il conducente dello scooter (il 21enne attualmente ricoverato al Ruggi nel reparto di ortopedia) stava impegnando la strada verso il Corso Garibaldi dopo via Santoro. Ma non solo: sembrerebbe che i due ragazzi non indossassero dei caschi omologati. Tutte circostanze che verranno chiarite anche con la probabile autopsia che verrà eseguita sul corpo del sedicenne originario della zona orientale che ha lasciato una ferita profonda e aperta dalla giornata di ieri, dopo la notizia della sua scomparsa. Sui social i ricordi e le foto dei suoi occhi azzurri rimangono in attesa di una verità che soltanto le indagini potranno restituire alla famiglia del giovane.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza