RIPASCIMENTO: FRANCO GUIDUCCI COME SUPER CONSULENTE –

Sarà l’ingegnere Franco Guiducci, uno dei massimi esperti italiani di ingegneria costiera e protezione dei litorali, con oltre trent’anni di attività all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ad approfondire e studiare il ripascimento del litorale di Salerno. La sua super perizia servirà ad aiutare il Comune a individuare eventuali responsabilità negli errori commessi durante il ripascimento tra Pastena e Torrione. L’incarico è stato annunciato questa mattina dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha deciso di affiancare all’azione amministrativa una figura di altissimo profilo tecnico, capace di fare chiarezza in una vicenda diventata ormai un caso cittadino. La scelta arriva mentre il Comune si prepara ad avviare, da domani, una nuova serie di carotaggi per verificare spessore, granulometria e quantitativi della sabbia posata. Un passaggio ritenuto indispensabile per ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle fasi operative del cantiere e per capire quanta è la sabbia da sostituire.
Nel frattempo, il Consorzio Infratech, che ha eseguito i lavori, ha respinto ogni accusa sostenendo che «non è stato posato un solo granello di sabbia senza l’avallo del Comune». Una posizione che ha contribuito ad alzare ulteriormente il livello dello scontro tecnico-amministrativo. De Luca, che ha ereditato il dossier dalla precedente amministrazione, ha spiegato: «È una situazione che mi sono trovato nelle mani. Ora vedremo cosa è successo un anno fa e chi ha rilasciato i permessi. Non abbiamo nessuna volontà persecutoria, ma serve un consulente specializzato nelle opere a mare. L’ingegnere Guiducci è un grande esperto: chiederemo una consulenza per dare tranquillità a tutti. Se sono stati commessi errori, saranno riconosciuti e corretti». Il sindaco ha ribadito anche la volontà di riaprire almeno un varco per consentire ai residenti di Torrione di raggiungere il mare: «Problemi di salute non ce ne sono. Non c’è la bella sabbia, ma tanto ci vanno comunque». La vicenda resta delicata anche perché Infratech si è aggiudicata altre gare per interventi analoghi lungo la costa, dal Marina d’Arechi verso sud e da Torrione verso Santa Teresa. Molto probabilmente a causare il problema è stata l’impossibilità di utilizzare come invece previsto in un primo momento la sabbia proveniente dal marina di Arechi. L’azienda si sarebbe trovata improvvisamente in carenza del materiale e avrebbe pensato di sostituirlo con sabbia proveniente da una cava che non è risultata abbastanza permeabile da evitare processi di cementificazione.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro