Più di 100 firme raccolte questa mattina – nel primo giorno utile – in via Sichelgaita tra i residenti e i cittadini che da diverse settimane chiedono di sapere cosa succede nel centro storico alto e perché sono costretti soprattutto in questo periodo di grande caldo a barricarsi all’interno delle proprie abitazioni. Si sono messi insieme per avere risposte, per provare ad incaricare le istituzioni e gli organi competenti generando un esposto che partirà nei prossimi giorni. “Tali miasmi si manifestano specialmente a tarda sera, più di frequente nei giorni lavorativi (sporadicamente durante il sabato e la domenica) ed in orari successivi alla mezzanotte – fanno sapere – procedendo a folate con intermittenze irregolari o con persistente durata anche oltre una o due ore o più. Non è raro che si manifestino anche dopo l’alba così come accaduto nella recente mattina del 26 giugno. La natura dell’odore avvertito è estremamente acre e pungente (simile a quello chimico della combustione di idrocarburi e bitume). Si tratta di un odore che attanaglia la gola, brucia e provoca, nei momenti di picco di intensità, irritazioni alle vie respiratorie. L’aria diventa letteralmente irrespirabile”. Tutte situazioni che sono state già segnalate nel tempo dai singoli cittadini ma che adesso – secondo Maurizio Casaburi – richiedono la formalizzazione di una vera e propria denuncia pur senza puntare il dito contro nessuno. La raccolta firme continuerà anche domani pomeriggio. Accanto ai cittadini questa mattina c’era – intanto – anche l’assessore Paola De Roberto, residente della zona.

