Fumata grigia per la vertenza delle Fonderie Pisano di Fratte. Dopo il presidio di questa mattina davanti alla sede della Regione Campania, i lavoratori hanno ottenuto un primo risultato: domani, alle 10.30, incontreranno l’ingegnere Massimo Pace, dirigente dell’Ufficio Ambiente della Regione Campania.
Per diverse ore gli operai dello stabilimento di via dei Greci hanno manifestato davanti agli uffici della Regione Campania in via Generale Clark con un unico obiettivo: sollecitare la convocazione della Conferenza dei servizi, ritenuta indispensabile per sbloccare una vicenda che coinvolge il futuro di 110 famiglie.
Al centro della richiesta c’è il progetto di riconversione presentato dall’azienda, che prevede la sostituzione dei forni a carbone con nuovi forni elettrici e la completa decarbonizzazione del ciclo produttivo. Secondo la proprietà, il nuovo piano consentirebbe di superare le criticità tecniche evidenziate dalla Regione, garantendo il rispetto delle BAT, le migliori tecniche disponibili in materia ambientale, e permettendo così la ripresa dell’attività produttiva in condizioni di maggiore sostenibilità.
I rappresentanti sind
acali considerano l’incontro di domani un passaggio decisivo per ottenere una risposta formale sulla proposta di riconversione e per imprimere una svolta alla vertenza. Anche la proprietà dello stabilimento proprio nelle ultime ore ha sollecitato la Regione Campania a convocare nel più breve tempo possibile la Conferenza dei servizi per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, infatti, l’azienda ha depositato un nuovo piano di decarbonizzazione con un duplice obiettivo: riavviare la produzione nello stabilimento di Fratte e proseguire il confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul progetto di delocalizzazione.
. Con la nuova istanza, azienda e lavoratori sperano ora di superare lo stallo amministrativo e riaprire una prospettiva per il futuro dello stabilimento.

