Arrivi e partenze sono strettamente legati per quanto riguarda il mercato della Salernitana che dal 3 agosto si sposterà in Calabria per la seconda fase della preparazione. Serse Cosmi ha scelto una linea di comunicazione senza strappi per congedarsi dal ritiro di Cascia, ma l’accenno ai messaggi che i tifosi gli hanno indirizzato per invitarlo alle dimissioni nel caso in cui il mercato dovesse procedere senza acuti gli è servito per far capire ancora una volta alla società cosa si aspetti la gente con cui il tecnico è in perfetta sintonia. E’ stato sancito un patto sotto la curva sud e poi a Santa Teresa nel giorno del compleanno della Salernitana e bisogna capire ora se la voglia di vincere, di lottare almeno per riuscire a stare più in alto di tutti, sia comune all’allenatore, ai tifosi ed anche alla società. In occasione del test col Guidonia gli ultras hanno esposto uno striscione per stimolare la società e c’è da augurarsi che questo fine settimana che fa da ponte tra luglio ed agosto non passi senza sviluppi rilevanti. Simone Verdi ha scelto il Benevento che ora farà di tutto per far uscire Manconi che, però, guadagna tanto. In difesa le uscite di Berra, Arena, Quirini, Longobardi e Ghiglione faranno sì che si potrà affondare il colpo per Riccardo Zoia, difensore mancino della Vis Pesaro con cui c’è da tempo l’intesa, e per lo svincolato Jonas Heinz, ex Casertana. A centrocampo, oltre al giovane Mastrovito, servirà un altro innesto anche perché De Boer sarà out per diverse settimane. Il Benevento ha proposto Mehic e Talia. Per la trequarti c’è stato un sondaggio per Cavuoti, mentre per l’attacco resta D’Ursi in cima alla lista ma alle giuste condizioni. Resta da sciogliere il nodo Capomaggio che ha un’offerta dal Castellon, ma serve capire anche se arriverà un altro elemento che possa guidare la difesa e, in generale, il discorso sta tutto in una parola: qualità. Che siano cinque o dieci i calciatori che ancora arriveranno, dovranno essere di spessore e caratura per dare a Cosmi quello che fin qui ha aspettato con pazienza ed anche per far sì che si delinei un’idea di gioco in grado di far fruttare al meglio la presenza in prima di linea di Lescano e Ferrari.

