“TURISTI E IMMAGINE DA TUTELARE”

È esplosa a ridosso di Ferragosto la vicenda del Grand Hotel, con l’ipotesi di una chiusura che ha fatto scattare la protesta degli operatori turistici e riacceso i riflettori sulle conseguenze di una gestione arrivata, secondo le associazioni, troppo tardi e nel momento più delicato della stagione. A prendere posizione è stata Federcomtur Salerno, che esprime forte contrarietà soprattutto per le modalità e per il tempismo dell’intervento dell’amministrazione comunale. L’associazione, pur precisando che il Grand Hotel non rientra tra i propri associati, mette al centro le ripercussioni sugli ospiti: turisti che hanno organizzato e pagato le proprie vacanze con mesi di anticipo e che rischiano ora di essere le vittime di quello che viene definito un vero e proprio corto circuito burocratico. Sulla stessa linea anche Adriano De Falco, operatore turistico del territorio, che richiama l’attenzione su un altro aspetto: la stagione turistica salernitana non si ferma a Ferragosto. Anzi, settembre e ottobre rappresentano mesi cruciali per il comparto, con flussi turistici e gruppi organizzati che vengono programmati e prenotati con largo anticipo. Un sistema basato su calendari e prenotazioni rigide, nel quale gli operatori hanno margini ridotti per gestire emergenze e cambiamenti improvvisi.

 

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza