Un drone in volo sul carcere di Salerno, con un carico destinato a essere introdotto all’interno dell’istituto penitenziario proprio nel giorno di Ferragosto. È quanto accaduto il 15 agosto, presso la Casa Circondariale di Salerno, dove il personale della Polizia Penitenziaria è riuscito a intercettare il carico trasportato dal velivolo. A rendere nota la vicenda sono il Segretario Regionale dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Vincenzo Palmieri, e il Consigliere Nazionale Emilio Fattorello. Secondo quanto riferito dal sindacato, gli agenti, i cosiddetti Baschi Azzurri, sono riusciti a raggiungere e strappare il pacco agganciato al drone attraverso un filo di lenza lungo circa cento metri. Il velivolo, guidato da remoto e mantenutosi ad alta quota, è invece riuscito ad allontanarsi e a scomparire. Il recupero ha consentito di sequestrare sei panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 600 grammi, oltre a uno smartphone di ultima generazione. Il materiale è stato quindi posto sotto sequestro. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno dell’utilizzo dei droni per tentare di introdurre droga, telefoni cellulari e altro materiale all’interno degli istituti penitenziari. I rappresentanti dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria ribadiscono la necessità di adottare sistemi e strumenti adeguati per impedire il sorvolo dei droni sul perimetro del penitenziario di Fuorni, sottolineando l’esigenza di rafforzare le misure di sicurezza. Palmieri e Fattorello, infine, esprimono il proprio compiacimento per l’operato del personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso la struttura salernitana, che ha consentito di recuperare il carico destinato al carcere e impedirne l’introduzione all’interno dell’istituto.

