Si è presentata in caserma con una bottiglia di plastica in cui i due liquidi, benzina e acqua, apparivano nettamente separati. Angela D’Ardia ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri dopo essersi accorta di quanto accaduto subito dopo il rifornimento effettuato in un distributore situato nella zona orientale della città: pochi minuti dopo aver lasciato la stazione di servizio, la sua auto si è fermata improvvisamente, andando in panne costringendola a un arresto forzato lungo la strada.
Ha raccontato ai militari di aver vissuto un forte disagio, aggravato dal fatto che in macchina con lei c’era la figlia piccola. Tornata al distributore per chiedere spiegazioni, si è sentita rispondere con un “può essere” alla sua ipotesi che nel carburante potesse essere stata aggiunta acqua. Una risposta che l’ha spinta a raccogliere un campione dal serbatoio e a presentare denuncia, convinta che si tratti di una truffa che pesa non solo sulla sicurezza degli automobilisti, ma anche sulle loro tasche, già messe alla prova dal caro benzina.
I Carabinieri hanno acquisito la bottiglia e la testimonianza della donna, avviando gli accertamenti necessari per verificare la qualità del carburante e chiarire eventuali responsabilità del distributore.

