Oggi, con l’alzata del panno in cattedrale, si apre ufficialmente a Salerno il mese di festeggiamenti religiosi e civili per San Matteo, il santo patrono del capoluogo. E mentre il vescovo Bellandi ha già pronto il suo programma, sul fronte amministrativo Salerno si prepara a rivivere quella consuetudine che Vincenzo De Luca introdusse ai tempi della sua prima consiliatura: consegnare alla città un pacchetto di opere pubbliche, nuove o rinnovate, sotto la ricorrenza del Santo patrono. Quest’anno l’attenzione si concentra soprattutto sul quartiere Mariconda, dove due interventi sono ormai alle rifiniture finali. Il palazzetto dello sport vicino al Parco del Mercatello, pensato come struttura polifunzionale con tribune, spogliatoi moderni e impianti ad alta efficienza, è pronto a diventare un punto di riferimento per le attività indoor del quartiere. Poco distante, l’ex mercato coperto è stato completamente recuperato e trasformato in un centro di servizi sociali con spazi dedicati alle famiglie, alle associazioni e alle iniziative di comunità, un tassello importante nella rete cittadina del welfare.


Parallelamente, De Luca sembra intenzionato a recuperare due elementi che negli anni sono diventati quasi parte del suo marchio amministrativo: le fontane e le rotatorie. Tra le prime, spicca la fontana accanto al Grand Hotel, realizzata ma mai realmente entrata in funzione, oggi ridotta a un rigagnolo e spesso ricettacolo di rifiuti. Il sindaco ha già disposto sopralluoghi e verifiche tecniche per restituirle decoro e funzionalità, un intervento che considera quasi un cruccio personale. Sul fronte delle rotatorie, invece, i lavori in via Ligea rappresentano uno dei cantieri più simbolici: De Luca ha più volte annunciato un intervento capace di ridisegnare quello che definisce il biglietto d’ingresso alla città, un nodo viario che dovrebbe migliorare scorrimento e immagine urbana.
Nell’elenco delle opere che potrebbero essere consegnate ai cittadini per San Matteo rientra anche Piazza Cavour, da anni sottratta alla fruizione pubblica. La promessa è quella di restituire almeno una parte del tratto di lungomare, ma lo stesso sindaco ha lasciato intendere che potrebbero verificarsi ritardi e che l’apertura potrebbe essere solo parziale. 

