PIAZZA DELLA LIBERTA’: LA CULTURA FERMA ALLA… PIZZA

Piazza della Libertà nasce come spazio simbolico, pensato per rappresentare Salerno e la sua identità culturale. Eppure, ogni volta che si tenta di costruire un evento con una componente artistica o musicale, questa finisce per essere schiacciata dalla logica commerciale.
La Festa della Pizza, iniziata ieri, lo conferma ancora una volta.

Il primo giorno non ha registrato una grande partecipazione. Nel frattempo, però, la città ha pagato un prezzo molto alto: la chiusura del parcheggio della piazza, con i suoi circa 600 posti, ha generato disagi enormi alla circolazione e alla vivibilità del centro.
Un disagio che pesa ancora di più in pieno agosto, quando Salerno è piena di turisti – come ricorda anche la tassa di soggiorno – e avrebbe bisogno di servizi, non di sottrazioni.


A questo si aggiunge un elemento segnalato anche da un telespettatore: nonostante alcuni siti, come Informa Giovani, riportino che l’ingresso è libero, per entrare è necessario acquistare un biglietto dai 15 ai 20 euro.
Il costo riguarda anche i bambini, ma solo quelli con altezza superiore a 120 cm.
Una condizione che comunque incide sulle famiglie, costrette a sostenere una spesa aggiuntiva per partecipare a un evento che, almeno nella comunicazione ufficiale, sembrava accessibile a tutti.
In questo modo, l’approccio culturale che si vorrebbe dare attraverso la musica e l’intrattenimento viene inevitabilmente fagocitato dal fine commerciale dell’iniziativa.

La domanda, allora, è inevitabile:
ha senso bloccare Piazza della Libertà da martedì a domenica per un evento che, almeno nel suo avvio, non ha portato grandi numeri e ha generato disagi alla città?
E soprattutto: è sostenibile sottrarre 600 posti auto in un periodo in cui Salerno dovrebbe essere accogliente, accessibile, vivibile?
La piazza potrebbe essere molto di più: un luogo per programmazione culturale continuativa, per eventi identitari, per iniziative che valorizzino davvero la città.
Ma finché la dimensione culturale resta marginale e la logica commerciale prevale, Piazza della Libertà continuerà a essere un contenitore, non un contenuto.

Autore dell'articolo: Redazione