Non hanno atteso il venerdì, come aveva ironicamente anticipato qualche sera fa il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca definendoli “avvocati azzeccagarbugli” nel commentare la vicenda del Grand Hotel Salerno. Già nella serata di ieri, infatti, lo studio legale dell’avvocato Lorenzo Lentini, che rappresenta la proprietà della struttura, ha depositato un ricorso di 35 pagine contro il provvedimento con cui il Comune di Salerno ha disposto la sospensione della licenza alberghiera per il mancato versamento di circa 8 milioni di euro tra imposta di soggiorno e tributi locali. Al centro dell’opposizione c’è il rifiuto, da parte dell’amministrazione, della polizza fideiussoria da 3 milioni di euro proposta dalla società proprietaria: secondo i legali, l’accettazione della garanzia avrebbe consentito di avviare un percorso di saldatura progressiva del debito, evitando misure drastiche e preservando la continuità aziendale. Nel ricorso vengono inoltre contestati diversi aspetti formali e procedurali del provvedimento comunale, sostenendo che la chiusura dell’attività ricettiva impedisca di fatto alla struttura qualsiasi possibilità di generare risorse utili a rientrare dal debito, rendendo la misura illogica e sproporzionata rispetto all’obiettivo di recuperare le somme dovute. Intanto la vicenda è destinata ad approdare anche in Consiglio comunale. Il 2 settembre si svolgerà la conferenza dei capigruppo, chiamata a definire la data della seduta straordinaria richiesta da 11 consiglieri comunali che hanno sollecitato un confronto pubblico sulla gestione del caso Grand Hotel e sulle scelte dell’amministrazione. La convocazione dell’aula dovrà arrivare subito dopo la riunione dei capigruppo, aprendo un ulteriore fronte istituzionale su una questione che sta catalizzando l’attenzione politica cittadina.
Sul piano amministrativo, ora la partita passa al Tribunale Amministrativo Regionale, che avrà 20 giorni di tempo per esaminare il ricorso. Le decisioni sono attese tra il 24 e il 25 settembre, quando si conoscerà se il provvedimento comunale verrà confermato o sospeso in via cautelare.

