Sono 75 i migranti che arriveranno a Salerno a bordo della Ocean Viking, la nave alla quale le autorità italiane hanno assegnato il porto salernitano come luogo sicuro di sbarco. Rispetto ai numeri iniziali, il quadro è cambiato nelle ultime ore. Tre persone, una madre con due bambini, sono state fatte sbarcare a Siracusa per evitare loro un’ulteriore lunga traversata. Si tratta di un neonato di appena cinque mesi e di un bambino di soli tre giorni. A bordo della Ocean Viking restano dunque 75 persone, tra cui 33 minori non accompagnati. La nave umanitaria era intervenuta in soccorso di tre diverse imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo centrale, completando nell’arco di poche ore tre distinte operazioni di salvataggio. Alcune delle persone soccorse avevano già trascorso più di un giorno in mare, su imbarcazioni precarie e prive di adeguate condizioni di sicurezza. Particolarmente delicate le condizioni di alcuni dei naufraghi: secondo quanto riferito dai soccorritori, sono stati riscontrati sintomi compatibili con colpi di calore, oltre a disidratazione e ustioni. Ora la Ocean Viking è diretta verso Salerno. Una navigazione lunga, che rende ancora più importante il lavoro della macchina dell’accoglienza che si è già messa in moto a terra. Questa mattina, in Prefettura a Salerno, si è riunito il tavolo tecnico convocato per coordinare le operazioni in vista dell’arrivo della nave. Al centro dell’incontro la gestione dello sbarco, l’assistenza sanitaria, l’identificazione e l’accoglienza delle persone che verranno fatte scendere dalla Ocean Viking. Una macchina organizzativa che, a Salerno, è ormai collaudata e che dovrà prestare particolare attenzione alla presenza dei 33 minori non accompagnati, oltre che alle condizioni di salute dei naufraghi dopo i giorni trascorsi in mare. Il caso dei tre passeggeri già fatti sbarcare a Siracusa racconta, intanto, la particolare fragilità di una parte delle persone soccorse: una madre e due bambini, uno dei quali venuto al mondo appena tre giorni fa.

