In data odierna, in esecuzione di ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione all’applicazione di una misura cautelare interdittiva (divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche o di imprese per la durata di 12 mesi) e al decreto di sequestro preventivo della somma di euro 909.466,79 nei confronti di un soggetto, legale rappresentante di un’Associazione di volontariato operante in provincia di Salerno nel settore dell’assistenza sanitaria, indagato per truffa continuata aggravata ai danni dell’ASL di Salerno, da cui aveva ricevuto in affidamento il servizio di trasporto emergenza-urgenza 118.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Giudiziaria nel corso delle indagini preliminari espletate, l’indagato, originario di Salerno, aveva creato un articolato sistema fraudolento attraverso il quale l’Associazione di volontariato, dal 2020 al 2023, aveva richiesto ed ottenuto dall’Asl di Salerno il rimborso di costi in realtà mai sostenuti per l’esecuzione del servizio di trasporto emergenza-urgenza 118, presentando documenti falsi o attestanti l’acquisto di beni e servizi inesistenti (ad esempio 3.500 interventi “a chiamata” di fatto mai eseguiti), non inerenti il servizio, ovvero già richiesti e rimborsati da altri Distretti Sanitari del territorio provinciale.
A volte, è stato riscontrato anche l’utilizzo di documentazione giustificativa emessa da associazioni e cooperative, formalmente rappresentate da altri soggetti, ma di fatto gestite dal1’indagato, con l’unico scopo di ottenere gli importi massimi rimborsabili.
Le indagini eseguite hanno, inoltre, consentito di impedire il tentativo di frode per l’anno 2024 per un importo complessivo pari ad euro 511.966,51.
Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase delle indagini preliminari e fino all’eventuale giudizio definitivo, vige la presunzione di innocenza; le accuse così come formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.

