FRECCE TRICOLORI, EMOZIONI NEL CIELO DI SALERNO

Il rombo dei motori, le scie verdi, bianche e rosse e la formazione che si ricompone nel cielo. Occhi puntati al seguito dei velivoli, telefoni verso l’alto per catturare un momento emozionale, per congelare un’emozione. E, sulle note del “Nessun Dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini, il tricolore ha avvolto tutta la città di Salerno.

Lo spettacolo andato in scena ieri a Salerno, che ha letteralmente fermato la città, seppur di breve durata, è destinato a restare nella memoria di Salerno.

Sono arrivati da tutta la provincia di Salerno, ma anche dalle altre province campane e dai confini regionali: un vero e proprio bagno di folla per abbracciare simbolicamente le Frecce Tricolori. In una domenica di sole, il cielo sul lungomare della zona orientale si è trasformato in un grande tricolore. Migliaia di persone hanno affollato la spiaggia e la passeggiata dei giardini per assistere al passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, tornata a Salerno dopo vent’anni.

Un appuntamento atteso, inserito nel programma del 22esimo Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, patrocinato dal Ministero della Difesa, dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno e organizzato in collaborazione con la CNA Salerno e numerosi enti e associazioni.

Ma quella di ieri è stata anche un’esibizione dal forte valore simbolico. È stato infatti l’ultimo volo degli storici Aermacchi MB-339 delle Frecce Tricolori, che saranno progressivamente sostituiti dai nuovi velivoli. La transizione richiederà diversi mesi e porterà alla sospensione delle esibizioni per almeno un anno.

Dal lungomare, migliaia di occhi rivolti verso il cielo hanno seguito ogni passaggio della formazione. Ma dietro quei pochi minuti di spettacolo ci sono anni di addestramento, disciplina e precisione. I piloti volano a vista, mantenendo distanze ridottissime tra un velivolo e l’altro, affidandosi all’esperienza e al coordinamento della squadra.

A Salerno, per l’occasione, era presente anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva.

Per tre giorni, il Villaggio Azzurro ha portato in città il mondo dell’Aeronautica Militare: simulatori di volo, mostre, il cockpit di un Tornado, dimostrazioni e simulazioni di salvataggio, insieme al ricordo degli uomini e delle donne che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.

Ma la presenza delle Frecce Tricolori a Salerno ha lasciato una traccia ancora più speciale, che va oltre le spettacolari immagini nel cielo.

I piloti delle Frecce Tricolori hanno infatti fatto visita ai piccoli pazienti oncologici dell’Ospedale Ruggi di Salerno. Accolti dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Nicola Cantone, e accompagnati da una delegazione dell’Associazione Aeronautica di Salerno, gli ufficiali hanno visitato il reparto di Radioterapia e consegnato alcuni doni ai giovani pazienti.

Un incontro semplice, ma dal forte valore umano, nel quale il volo e i colori delle Frecce hanno lasciato per qualche ora il cielo per entrare nelle stanze dell’ospedale, portando un sorriso, un gesto di vicinanza e un messaggio di speranza.

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero