SALERNO APPESA AL FILO DI EURO 2032

È una giornata importante nel percorso verso Euro 2032. La FIGC invia oggi alla UEFA i dossier degli stadi italiani candidati a ospitare la competizione che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Sono undici o dodici, secondo le previsioni, gli impianti che dovrebbero entrare nella documentazione destinata alla UEFA. La Federazione aveva sostanzialmente congelato la situazione lo scorso 30 luglio, concedendo però ulteriore tempo ai progetti che avevano già annunciato integrazioni o aggiornamenti. Tra le città che attendono di conoscere il proprio destino c’è anche Salerno. Il progetto di restyling dello stadio Arechi punta infatti a entrare nella lista dei dossier che la FIGC trasmetterà alla UEFA. Un passaggio che, però, non significa ancora aver conquistato un posto tra gli stadi destinati a ospitare le partite di Euro 2032. La parola passerà infatti alla UEFA, che esaminerà i progetti e verificherà il rispetto dei requisiti richiesti. Terminata questa fase, l’elenco tornerà alla FIGC, che sarà chiamata a individuare i cinque stadi italiani che ospiteranno il torneo. Cinque saranno invece gli impianti scelti in Turchia. Per Salerno, dunque, l’inserimento nel dossier rappresenterebbe soprattutto un passaggio fondamentale per mantenere aperta la candidatura dell’Arechi. E c’è un altro aspetto da non trascurare. Rientrare nella rosa degli impianti candidati ufficialmente alla UEFA potrebbe avere conseguenze anche oltre la selezione finale per Euro 2032. La normativa italiana legata alla cosiddetta Legge Stadi prevede infatti la possibilità di accedere a contributi pubblici anche per gli impianti che, pur rispettando i requisiti previsti per la candidatura, non dovessero poi essere scelti tra i cinque stadi italiani della manifestazione. Per Salerno, quindi, la partita non si gioca soltanto sul sogno di ospitare Euro 2032. L’obiettivo immediato è entrare nel dossier della FIGC. Poi toccherà alla UEFA valutare i progetti e, successivamente, alla Federazione italiana effettuare la scelta definitiva. Dunque, è una lista di proposta e non è detto che siano tutti quelli inseriti o solo quelli inseriti. Perché se non dovessero ultimarsi i lavori entro il 2030 in uno stadio può rientrare in gioco un altro. Un percorso ancora lungo, ma per l’Arechi uno dei primi appuntamenti decisivi è già arrivato. Poi ci sarà un altro importante appuntamento: quello di martedì 6 ottobre con l’esame al Cipess per il finanziamento di restyling totale di Arechi e Volpe.

Autore dell'articolo: Redazione