SALERNITANA: ACHIK KO, DUBBIO TASCONE

Mattia Tascone proverà a stringere i denti per giocare domenica contro il Bari, ma la caviglia non è ancora del tutto ok. Almeno un mese di stop, invece, per Ismail Achik per la lesione di secondo grado all’adduttore destro. Questo l’esito degli accertamenti cui s’è sottoposto l’attaccante marocchino che salterà la gara da ex col Bari di domenica e spera di poter rientrare ai primi di novembre. Per tutto ottobre, intanto, Cosmi potrà contare su Djamanca, Cardoni e Villa e all’occorrenza provare la carta LLano come esterno alto. Tra infortuni e carenze strutturali non colmate in sede di mercato, la Salernitana rischia di perdere ancora terreno e sarà stato anche per questo che ieri, intervenendo a RadioFirenzeViola, il ds Faggiano ha fissato l’obiettivo: poter centrare uno dei primi quattro posti. Lo scorso anno la Salernitana ha finito al terzo posto e Cosmi era rimasto in sella convinto che si sarebbe puntato a migliorare e, quindi, a competere per la promozione diretta. Faggiano, che nell’intervista ha anche detto che nel Genoa c’è confusione e che il mercato del grifone è stato condizionato dal budget, ha un po’ giocato al ribasso parlando genericamente di primi quattro posti. Avrebbe dovuto aggiungere che anche il mercato della Salernitana è stata condizionato dal bugdet, visto che in estate era il refrain più gettonato. Inutile girarci intorno. La Salernitana ha una rosa decimata, è anche sfortunata perché non fa in tempo a recuperare un calciatore che due si fermano, ma è pur vero che tanti intoppi fisici sono anche il frutto delle famose dinamiche di mercato di cui nella conferenza stampa dello scorso 13 settembre parlava l’ad Pagano, ieri ufficialmente eletto nel Consiglio Direttivo di Legapro. Capitolo infortuni. Da tempo ormai la Salernitana ha scelto di adottare un profilo basso, riducendo al minimo le comunicazioni sulle reali condizioni dei calciatori. La scelta appare alquanto infruttuosa perché non serve non menzionare gli infortuni affinché essi non esistano o passino magicamente. Sembra un po’ come quando il mitico Chicco Lazzaretti dei Ragazzi della 3° C rinunciò ad una grande vincita in un quiz a premi pur di non rispondere alle domande su Roma- Liverpool, arrivando ad affermare che quella maledetta partita, finale di Coppa Campioni del 30 maggio 1984 all’Olimpico, non si fosse mai giocata. Si dirà, ma c’è la pretattica. E allora sarebbe bello che nascondendo infortuni e scelte, ogni allenatore potesse avere dei vantaggi effettivi la domenica in campo. Intendiamoci: è anche comprensibile che si voglia giocare a carte coperte, ma ci sta che anche che qualche notizia passi la cortina di ferro anche per vie in apparenza lontanissime. A volte proprio in un contesto di emergenza si tira fuori il meglio e probabilmente questo chiederà al gruppo Danilo Iervolino, atteso domani al Mary Rosy. Il patron è pronto a caricare la squadra ed anche a sottoscrivere un aumento di capitale da 7 milioni di euro per dicembre 2026. Se poi nel frattempo sarà cambiato qualcosa, lo si scoprirà durante l’autunno.

Autore dell'articolo: Redazione