“Appena insediata la Giunta Fico abbiamo messo mano all’iter dei PAD e alle modifiche del PUAD.
Siamo partiti da una situazione nella quale, dei circa sessanta Comuni interessati, al netto di Napoli che è esentata, soltanto Sessa Aurunca aveva avviato concretamente il percorso.
Oggi, grazie anche al lavoro fatto insieme ad Anci Campania e all’accompagnamento degli uffici regionali, l’iter è stato avviato praticamente in tutti i Comuni”.
Lo afferma Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania a margine dell’evento organizzato da Confcommercio Campania.
“Parallelamente – spiega Maraio – abbiamo lavorato, d’intesa con l’assessore Cuomo, ascoltando Comuni e associazioni dei balneari, per correggere alcune anomalie della disciplina, per superare alcuni passaggi eccessivamente burocratici. Penso innanzitutto ai servizi igienici: il precedente parametro avrebbe imposto sei bagni ogni trenta punti ombra, con il rischio di rendere impraticabili le nostre spiagge. Abbiamo eliminato questo automatismo e rivisto anche altri requisiti richiesti agli stabilimenti”. La nuova disciplina interviene anche sui criteri di classificazione dei lidi, alleggerendo alcuni obblighi quantitativi e “valorizzando maggiormente sostenibilità e accessibilità. Sono previsti, tra l’altro, requisiti legati all’utilizzo di materiali naturali o riciclabili, energie rinnovabili, recupero delle acque e strumenti che consentano alle persone con ridotta capacità motoria di accedere autonomamente al mare”. “Un’altra scelta importante – prosegue l’assessore – riguarda la destagionalizzazione. Non vogliamo più considerarla soltanto un’ipotesi: la Regione promuoverà, insieme ai Comuni, l’utilizzo delle aree demaniali durante tutto l’anno, per elioterapia, turismo, commercio e altre attività collegate al mare. Significa dare alle nostre coste la possibilità di vivere anche oltre i mesi tradizionalmente dedicati alla balneazione”.
Sul 30% di spiagge destinate alla libera fruizione, Maraio sottolinea inoltre la volontà di “garantire un’offerta dignitosa e dotata di servizi, perché il mare sia fruibile da tutti, lavorando anche su una pianificazione che tenga conto delle aree territoriali omogenee. Una misura importante che non lede l’attività dei lidi. In questa direzione, la Regione conferma il sostegno ai Comuni con il versamento del 50% della imposta addizionale sui canoni versati, da utilizzare anche per i servizi nelle spiagge libere”. “La delibera è stata approvata dalla Giunta. Adesso partiranno audizioni e osservazioni, quindi il passaggio in Consiglio regionale. L’obiettivo – conclude Maraio – è arrivare nel giro di pochi mesi a un PUAD più aderente alla realtà, costruito attraverso il confronto con Comuni e associazioni di categoria e capace di indicare una nuova strada per il turismo balneare della Campania”.

