FONDI PER LAVORI STADIO ARECHI, LITE SULLA PATERNITA’

Il giorno dopo l’ufficializzazione dei fondi destinati agli interventi allo stadio Arechi e al campo Volpe, arrivano commenti di segno opposto dalla deputazione salernitana. Da un lato il senatore Antonio Iannone, che aveva anticipato l’approvazione della delibera Cipess con lo stanziamento delle risorse per Salerno, consentendo alla città di continuare a coltivare l’ambizione di candidarsi tra le sedi di Euro 2032. Sulla stessa linea anche la deputata salernitana di Fratelli d’Italia Imma Vietri, che nel ringraziare il sottosegretario al Mit Iannone ha sottolineato come il Governo Meloni abbia mantenuto gli impegni assunti, trasformando opportunità in risorse concrete per il territorio. Vietri ha inoltre auspicato che i finanziamenti si traducano rapidamente in opere, restituendo a Salerno impianti moderni, sicuri e all’altezza delle sfide future. Di tutt’altro tenore la posizione espressa dal deputato dem Piero De Luca, che ha definito “stucchevole e per certi versi infantile” la corsa di alcuni esponenti della destra e di membri del Governo ad attribuirsi meriti che, a suo giudizio, non avrebbero. De Luca ha ricordato che il finanziamento complessivo di 289 milioni di euro per la riqualificazione degli stadi Maradona e Arechi e del campo Volpe deriva da risorse del Fondo di rotazione già nella titolarità della Regione Campania, che ne ha deciso l’utilizzo in accordo con i Comuni di Napoli e Salerno. Secondo il parlamentare, si tratta dunque di una scelta politica e amministrativa maturata sui territori e sostenuta dalla Regione in sinergia con le amministrazioni comunali interessate. Pur riconoscendo al ministro Tommaso Foti il ruolo svolto nel completamento dell’iter di rimodulazione dell’Accordo di Coesione, De Luca ha respinto ogni tentativo di “riscrivere la realtà” per rivendicare paternità politiche inesistenti. Per il segretario regionale del Pd, al di là delle polemiche, la priorità è ora accelerare la realizzazione degli interventi per dotare Napoli e Salerno di impianti moderni e adeguati anche alla prospettiva della candidatura a Euro 2032.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro