È la camicia che Rosario Livatino indossava la mattina in cui venne assassinato dalla mafia, chiusa in una teca d’argento con le parole “Codice penale” e “Vangelo” alla base, la reliquia che è arrivata questa mattina nel Palazzo di Giustizia di Salerno, accolta dall’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi, dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone, dai vertici della magistratura e dagli studenti.
Un momento di forte emozione, nel giorno della Beata Vergine Maria del Rosario, per ricordare un giudice diventato simbolo di indipendenza, rigore morale e servizio allo Stato.
A 36 anni da quel 21 settembre 1990, quando, sulla statale Caltanissetta-Agrigento, venne crivellato di colpi dai sicari dei mafiosi agrigentini della “Stidda”, non parla più di morte ma di vita. la reliquia del Beato giudice è arrivata questa mattina nella Cittadella Giudiziaria di Salerno, accolta dai vertici della magistratura e dagli studenti. Ad accogliere la reliquia, in piazza Dalmazia, anche gli studenti degli istituti scolastici.
Poi il momento istituzionale nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia, con i vertici della magistratura salernitana: il presidente della Corte d’Appello Paolo Sordi, il presidente del Tribunale Giuseppe Ciampa, il procuratore generale facente funzioni Elia Taddeo e il procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.
Livatino è ricordato come simbolo di indipendenza, rigore morale e dedizione silenziosa allo Stato. Un magistrato che considerava la giustizia non un potere, ma un servizio ai cittadini e che aveva intuito l’importanza di colpire la criminalità anche attraverso sequestri e confische dei patrimoni illeciti.
E resta attuale una delle sue frasi più celebri: “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”.
Una testimonianza che oggi torna nei luoghi della giustizia per parlare soprattutto alle nuove generazioni. La camicia di Livatino da oggi anche nella vicina chiesa di San Demetrio Martire, in via Dalmazia dove anche domani mattina Don Rosario Petrone accoglierà fedeli e scolaresche.

