È attraccata poco prima delle 11.30, nel porto di Salerno, la Solidaire, nave di ricerca e soccorso battente bandiera tedesca e gestita dall’omonima organizzazione umanitaria. A bordo 14 migranti, soccorsi nel corso di operazioni di salvataggio nel Mar Mediterraneo, al largo delle coste libiche. Tra loro anche sette minori, di età compresa tra i 14 e i 17 anni. In origine erano 15 le persone recuperate durante le operazioni di soccorso. Una di loro, un minorenne che avrebbe avuto bisogno di assistenza per un problema di asma, è stata fatta sbarcare in precedenza a Mazara del Vallo, in Sicilia. Sono quindi 14 i migranti arrivati nel porto salernitano. Le persone soccorse provengono dalla Somalia e dal Sud Sudan. Tra le loro storie anche quella di chi è riuscito a scampare a situazioni di naufragio: sarebbero almeno due i casi segnalati tra i migranti arrivati a Salerno. Ad attenderli, sul molo, la macchina organizzativa coordinata dalla Prefettura e dal prefetto Francesco Esposito presente in banchina, in collaborazione con il Comune tra cui l’assessore alle politiche sociali Paola De Roberto e all’assessore con delega alla protezione civile Massimiliano Natella, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato, impegnate nelle operazioni di accoglienza e assistenza. Dopo lo sbarco, i migranti saranno sottoposti alle procedure di identificazione e agli accertamenti sanitari previsti. Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni di vulnerabilità emerse, soprattutto in relazione alla presenza dei minori, che potrebbero necessitare di percorsi di assistenza differenti a seconda delle singole condizioni. Le verifiche e gli screening proseguiranno negli spazi di via dei Carrari, dove gli operatori valuteranno le condizioni di ciascuna persona, con l’obiettivo di individuare eventuali necessità sanitarie e definire le misure di accoglienza più adeguate. Un nuovo approdo, dunque, nel porto di Salerno, con al centro non soltanto le procedure di accoglienza, ma anche la necessità di garantire assistenza e tutela alle persone più fragili, a partire dai sette minorenni arrivati a bordo della Solidaire.

