CASA PAGATA MA IL COSTRUTTORE SPARISCE: LA DENUNCIA

È così che vive la signora Katia insieme alla sua famiglia, attualmente: tra problematiche e lavori mai ultimati. Aveva versato decine di migliaia di euro per acquistare una casa ancora in costruzione, ottenuto il via libera al mutuo e atteso per anni la conclusione dei lavori. Ma quando tutto sembrava pronto per arrivare al rogito, avrebbe scoperto che quell’immobile era stato venduto a un’altra società.
È la vicenda denunciata da una donna della provincia di Salerno, che ha presentato una querela alla Procura della Repubblica, ipotizzando i reati di truffa aggravata e falso.
Secondo quanto ricostruito nell’atto, il primo accordo con la società costruttrice risale al marzo 2023, con consegna prevista entro la fine dello stesso anno. La scadenza sarebbe stata poi rinviata altre due volte, fino al 31 agosto 2024, senza che i lavori venissero completati nei tempi concordati.

 

Nel frattempo, la donna avrebbe versato 31.250 euro a titolo di caparra, altri 20 mila euro e ulteriori 30mila euro in contanti, come riferito nella denuncia.
La situazione sarebbe diventata ancora più difficile dopo l’ingresso nell’appartamento, nel luglio 2024. La querelante descrive un’abitazione con problemi di umidità, muffa e allagamenti, in un fabbricato ancora incompleto, e riferisce di aver sostenuto oltre 30 mila euro per lavori aggiuntivi.
Il passaggio decisivo arriva nel maggio 2026, quando la donna ottiene la delibera del mutuo e la comunica al costruttore. Ma, stando alla denuncia, il 6 luglio l’immobile sarebbe stato venduto a una seconda società, pochi giorni prima della perizia bancaria fissata per il 9 luglio.
La donna sostiene inoltre che alcuni documenti riporterebbero date e circostanze non corrispondenti alla sequenza degli accordi e alla consegna dell’abitazione. Ora chiede che la magistratura accerti eventuali responsabilità penali e valuti le misure necessarie a tutelare il suo patrimonio. Si tratta, al momento, di accuse contenute in una denuncia querela: spetterà agli inquirenti verificare i fatti e accertare eventuali responsabilità.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza