SALERNITANA: DERBY ALL’ARECHI

C’è in ballo tanto per la Salernitana nel derby con la Scafatese. C’è da riscattare la sconfitta interna in Coppa Italia che tanti malumori generò nell’ambiente anche riguardo il mercato condotto dal ds Faggiano e che proprio dopo quella partita fece registrare tante operazioni in entrata ma anche in uscita, su tutte le partenze di Capomaggio e Ferrari a fronte degli arrivi di Vitale, Capuano e D’Ursi alla vigilia del via del campionato. Il prestigio e la classifica: la Salernitana sa che deve dare segnali forti e chiari per legittimare le scelte estive e per alimentare le ambizioni che Cosmi ha ribadito anche dopo il deludente pari di Casarano, confermando che il suo obiettivo era e resta quello di vincere il campionato. Servono mentalità e fame di altro segno per dare sostanza alle intenzioni ed alle parole che pure pesano e contano perché va dato atto a Cosmi di non essersi mai nascosto e di aver sempre indicato nella vittoria del campionato l’obiettivo. Ora, però, bisogna dare la sterzata definitiva e, dunque, occorre un successo ma soprattutto una serie importante di prestazioni e risultati per rientrare nel gruppo di testa. Bisogna alzare il ritmo pur dovendo fare i conti con gli infortuni che limitano le rotazioni ed esasperano i limiti numerici di una rosa fin dall’estate corta a centrocampo ed impoverita ulteriormente dalla cessione in prestito sul gong di Rocco Di Vico al Campobasso. Quattro calciatori indisponibili oggi, Ghiglione fuori lista, e scelte quasi obbligate tra centrocampo ed attacco dove Lescano sarà il punto di riferimento. Chi finora ha giocato poco o nulla avrà probabilmente più spazio in questa fase e potrà dimostrare il proprio valore. Djibril, Cardoni e Bevilacqua hanno avuto a disposizione tanto tempo per capire ciò che serve per poter essere parte di un gruppo che è chiamato a vincere ed anche loro dovranno fare la propria parte anche per dare ragione a chi in estate ha puntato subito su di loro portandoli in granata. Oggi può essere la partita bivio della stagione perché alla decima giornata non si può più parlare di rodaggio, di condizione fisica da migliorare e di intesa da trovare. Bisogna dare una svolta ad una stagione partita tra tante incognite e poche certezze. La Scafatese non ha mai perso in trasferta ed è in serie utile da sei turni a dimostrazione che, dopo il cambio in panchina, ha trovato la quadra tattica e continuità a tutti i livelli. Sarà una partita difficile, ma la Salernitana, che ha infilato tre vittorie all’Arechi nelle ultime tre, deve servire il poker. Magari ancora alla presenza di patron Iervolino.

Autore dell'articolo: Redazione